Giuliano Soria 130322135632
PROCESSO 17 Febbraio Feb 2015 1947 17 febbraio 2015

Patron premio Grinzane: «Soldi in nero ai vip»

Sarebbero coinvolti politici, attori e giornalisti. Per Giuliano Soria chiesti 11 anni.

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Giuliano Soria.

Soldi in nero a politici piemontesi, giornalisti e attori di primo piano: di questo ha parlato Giuliano Soria, patron del premio letterario Grinzane Cavour, intervenendo a Torino al processo d'Appello in cui risponde di peculato. I vip, ha detto, «ci usavano per il loro prestigio». Soria in primo grado era stato condannato a 14 anni e sei mesi. Il pg Vittorio Corsi ha chiesto una riduzione (11 anni, nove mesi e 15 giorni) ma solo perché alcuni episodi sono prescritti.
In aula Soria ha detto di avere aiutato numerosi politici torinesi e piemontesi, precisando talvolta (mentre elencava i nomi) che i contributi erano in nero.
DA CHIAMPARINO A GIANNINI. «Ho sostenuto l'allora sindaco Sergio Chiamparino in due occasioni», ha affermato, «e ho aiutato l'assessore Alfieri voracemente». Poi ha citato gli assessori Oliva e Stefano Leo («in nero»), il parlamentare Gianni Vernetti («più volte»). Fra i giornalisti che beneficiavano delle iniziative del premio «Corrado Augias era il più vorace, era addirittura assillante sui pagamenti in nero». Alain Elkann «pretese per sé e la moglie di allora un viaggio a New York che ci costò 13 mila euro». Poi Soria ha elencato «la sfilza di attori pagati in nero» in occasione del festival di Stresa. Il primo è Giancarlo Giannini, «che volle essere pagato prima ancora di entrare. Partivo per Stresa con 100 mila euro per gli attori», ha raccontato. Poi «Michele Placido, Eleonora Giorgi, Charlotte Rampling, Franco Nero, Isabella Ferrari, la Sandrelli».
RAFFICA DI SMENTITE. «I politici ci sfruttavano per avere prestigio ma noi per le sovvenzioni dipendevamo da loro e in particolare dalla presidente Mercedes Bresso», ha aggiunto. Ma fioccano le smentite e le minacce di querele. «Parole ridicole e pazzesche», afferma Bresso. «Mai avuto rapporti finanziari con Soria» dice Chiamparino, sottolineando che da sindaco ridusse i contributi al Grinzane: «E' comprensibile - aggiunge - che oggi getti fango nel ventilatore per difendersi». Soria, intanto, chiede scusa. Non a chi ha tirato in ballo oggi, ma al giovane domestico che lo denunciò per vessazioni: «Non mi ero reso conto di avergli creato tanto disagio. Ho sbagliato. Il mio ero uno stile di vita diabolico. Dovevo stare con i collaboratori che mi avevano aiutato a costruire una cosa unica. Dovevo stare con i deboli, non con i forti».

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