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GUERRA 17 Febbraio Feb 2015 0804 17 febbraio 2015

Ucraina, si allontana il ritiro delle armi pesanti

Kiev: «No al ritiro, ribelli sparano». Scontri a Debaltseve, soldati si arrendono a centinaia.

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La cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Rimane alta la tensione in Ucraina.
La tregua è sempre meno facile nell'Est del Paese, dove le parti non hanno rispettato il previsto inizio delle operazioni di ritiro delle armi pesanti e i ribelli filorussi hanno lanciato il primo attacco dentro la cittadina di Debaltseve, dopo un lungo assedio con colpi di artiglieria a questo strategico snodo ferroviario.
La cancelliera tedesca Angela Merkel, il leader russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Petro Poroshenko hanno discusso in una conversazione telefonica della guerra nel Donbass e in particolare della fragile tregua scattata alla mezzanotte tra sabato e domenica dando il via libera alla missione Osce.
LOTTA A DEBALTSEVE. Si continua a combattere furiosamente sotto la neve «per ogni quartiere, per ogni strada», come hanno riferito entrambi i fronti, aumentando la preoccupazione di Ue ed Usa.
I separatisti sostengono di controllare ormai oltre l'80% della città, compresa la stazione ferroviaria e quella di polizia, e che centinaia dei circa 5 mila soldati ucraini si sono già arresi, mentre una novantina e' stata uccisa nelle ultime 24 ore (Kiev ne ammette solo 5).
Lo stato maggiore di Kiev ha ammesso di aver perso alcuni settori della città sostenendo che i soldati in mano al nemico sono rimasti vittima di un'imboscata.
Ma Debaltseve è di fatto accerchiata e l'unica via di collegamento resta sotto il tiro delle milizie, tanto che neppure l'Osce ha potuto entrare.
SITUAZIONE RISCHIOSA PER POROSHENKO. Nei giorni scorsi Zakharcenko aveva avvisato che le milizie non avrebbero rispettato il cessate il fuoco a Debaltsevo perché «gli accordi di Minsk-2 non dicono una parola» al riguardo.
La capitolazione di Debaltsevo sarebbe una sconfitta umiliante, e politicamente rischiosa, per il presidente ucraino Petro Poroshenko, che ha telefonato a Merkel e Hollande e ha lanciato l'ennesimo appello alla comunita' internazionale contro l'azione dei ribelli.
Ma finché non sarà chiara la sorte di Debaltsevo la tregua resterà fragile, anche se l'Osce ha segnalato il suo sostanziale rispetto in tutte le altre aree del conflitto.

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