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CASO 18 Febbraio Feb 2015 1430 18 febbraio 2015

Milano, suicidio in carcere: commenti choc degli agenti su Facebook

Il caso sulla pagina di un sindacato di polizia penitenziaria. Orlando convoca il capo del Dap.

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Sconcerto per una caso scoppiato sulla pagina Facebook di un sindacato di polizia penitenziara, l'Alsippe (l'Alleanza sindacale di polizia penitenziaria) dopo che un detenuto si è suicidato nel carcere di Opera, a Milano.
Sedicenti agenti della Polpen si sono lasciati andare a commenti choc come «Meno uno», «Un rumeno in meno», e «mi chiedo cosa aspettino gli altri a seguirne l'esempio».



IL SUICIDA È UN RUMENO. Secondo Repubblica.it la vicenda è nata il 15 febbraio, quando l'Alsippe ha pubblicato la storia di un detenuto rumeno di 39 anni, Ioan Gabriel Barbuta, suicida nel carcere di Opera dopo essere stato condannato all'ergastolo nel giugno del 2013 per l'omicidio di un vicino di casa.
Una storia molto negativa, che ha documentato per l'ennesima volta le condizioni terribili per chi lavora o è detenuto nelle carceri italiane.
Ma i commenti sono stati davvero soprendenti, anche se poi rimossi. Qualcuno ha scritto «A me dispiace per i colleghi che si suicidano per soggetti come questo. Per lui no!».
E a chi ha reagito alle frasi così fuori luogo un utente ha risposto. «Lavora all'interno di un istituto. Sono solo extracomunitari. Per fare questo mestiere devi avere il core nero».
INCHIESTA INTERNA DEL DAP. Per lo meno alcuni degli autori degli insulti sarebbero certamente agenti della polizia penitenziaria, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, che conoscono i firmatari come esponenti del corpo.
Grazie alle denunce sui social il caso è arrivato all'attenzione del Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, che ha immediatamente avviato un'inchiesta interna per accertare che gli autori degli insulti siano davvero dei poliziotti e assicura che, in caso positivo, scatteranno le dovute sanzioni dal momento che la faccenda è ritenuta una «follia intollerabile».
ORLANDO CONVOCA CAPO DEL DAP. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, in seguito ai commenti, ha fissato un incontro per il 19 febbraio con il capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Santi Consolo.
Secondo il segretario della Lega, Matteo Salvini secondo «conoscendo quali sono le condizioni in cui lavorano gli agenti della polizia penitenziaria non dico che giustifico ma capisco».
CONDANNA DAL SAPPE. Chiedono, invece, di fare luce sulla vicenda il Pd e Sel, mentre Patrizio Gonnella di 'Antigone' ha invitato il Dap a chiudere ogni rapporto con l' Aslippe se sarà dimostrato che sono tesserati di questo sindacato quelli che hanno scritto «le frasi volgari e offensive».
Dura condanna arriva anche da uno dei principali sindacati degli agenti, il Sappe che, nel dare la notizia del suicidio di Barbuta, aveva spiegato: «Purtroppo, nonostante il prezioso e costante lavoro svolto dalla Polizia Penitenziaria, pur con le criticità che l'affliggono, non si è riusciti ad evitare tempestivamente ciò che il detenuto ha posto in essere nella propria cella».

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