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GUERRA 18 Febbraio Feb 2015 1001 18 febbraio 2015

Ucraina, i ribelli ritirano le armi pesanti dal Donbass

I filo-russi rispettano l'accordo di Minsk. Poroshenko: «L'esercito di Kiev lascia Debaltseve». L'Onu: «Cessate le ostilità».

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Un tank nel'Ucraina dell'Est.

Prove di pace in Ucraina, dopo le tensioni del 17 febbraio. I separatisti filorussi hanno cominciato a ritirare le armi pesanti dalle aree tranquille nel Donbass, come prevedono gli accordi di Minsk.
E nello stesso tempo, i soldati ucraini hanno iniziato a ritirarsi da Debaltseve, circondata dalle milizie filorusse.
Ma Anne Brasseur, presidente dell'assemblea parlamentare del consiglio d'Europa, ha detto che «i combattimenti nell'Est dell'Ucraina costituiscono una flagrante violazione del cessate il fuoco».
ISSATA BANDIERA DELLA NOVOROSSIA. A Debaltseve, strategico nodo ferroviario conteso da settimane tra Kiev e ribelli, c'erano sino a al 17 febbraio circa 5 mila soldati ucraini.
Intanto le milizie dell'autoproclamata repubblica di Donetsk hanno issato la bandiera della Novorossia a Debaltseve, con la croce blu di sant'Andrea su sfondo rosso.
MOSCA ALL'OCCIDENTE: «STOP ALLA GUERRA DELLE SANZIONI». Il ministero degli Esteri russo ha riferito che Mosca si riserva il diritto di reagire alle nuove sanzioni imposte dal Canada ma invita l'Occidente a cessare la guerra delle sanzioni e ad avviare un dialogo costruttivo con la Russia.
«La Russia naturalmente ha il diritto di reagire a queste sanzioni (le ultime decise dal Canada, ndr), ma stiamo invitando i nostri partner in Europa e in altri Paesi che vogliono danneggiare gli interessi russi a fermare questa controproducente guerra delle sanzioni e a cominciare il dialogo per ricostruire le relazioni e la cooperazione che avevamo un tempo», ha dichiarato Anvar Azimov, incaricato d'affari del ministero degli Esteri russo.
MOGHERINI: «AZIONI CON NUOVE VIOLAZIONI DELLA TREGUA». Ma dall'Europa è arrivata la reazione immediata: «Le azioni dei separatisti sostenuti dai russi a Debaltsevo sono una chiara violazione del cessate-il-fuoco», ha detto Federica Mogherini, e «i separatisti devono fermare tutte le attività militari».
«La Russia e i separatisti devono immediatamente e pienamente attuare gli impegni di Minsk. L'Ue resta pronta a prendere misure appropriate nel caso in cui continuino i combattimenti e altri sviluppi negativi in violazione degli accordi».

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