SUDAMERICA 19 Febbraio Feb 2015 1128 19 febbraio 2015

Brasile, il lato oscuro del Carnevale

Incidenti, violenze, aggressioni. Una lunga scia di morti, da Rio fino a Salvador. E l'omaggio dei vincitori al dittatore guineano. L'altro volto dell'evento. Foto.

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da Rio de Janeiro

Polemiche, incidenti, una scia di morti.
Al termine dei festeggiamenti per il Carnevale (guarda le foto), il Brasile si trova ancora una volta a fare i conti con un bilancio che di gioioso ha ben poco.
A partire dagli strascichi per l'assegnazione del titolo, il 18 febbraio, alla scuola di samba Beija-Flor: la sfilata vincitrice ha infati reso omaggio alla Guinea Equatoriale e, di riflesso, al suo dittatore e presidente.
Teodor Obiang Nguema, il capo di stato più longevo del continente africano, è al potere dal 1979, quando con un sanguinoso golpe depose un altro dittatore, suo zio Francisco Macías Nguema.
3 MILIONI DAL GOVERNO DELLA GUINEA. È vero, i 40 giurati della sfilata erano chiamati a pronunciarsi su questioni tecniche come la bellezza dei carri allegorici, l'eleganza delle coreografie e l'originalità dei costumi, ma la decisione finale ha causato un vespaio.
Anche perché, secondo quanto riportato dal quotidiano O Globo, la scuola Beija-Flor avrebbe ricevuto un patrocinio di oltre 3 milioni di euro proprio dallo Stato africano per mettere in piedi uno spettacolo che esaltasse le bellezze del Paese.
«OBIANG? PORTA BENEFICI ALLA POPOLAZIONE». «Tutte sciocchezze», ha tagliato corto il direttore artistico della scuola di samba, Fran Sérgio Oliveira, subito dopo la vittoria. «Le persone mischiano il samba con la politica. Inoltre il popolo della Guinea ama il suo presidente. È una dittatura? Sí, ma porta benefici alla popolazione».
Ad osservare da vicino le prodezze dei sambisti, c'era anche Teodorin, figlio del dittatore e uno dei vicepresidenti della Guinea, seduto in prima fila.

Incidenti, aggressioni, tonnellate di rifiuti: l'altra faccia del Carnevale

Al di là delle polemiche sulla premiazione, fatti ben più gravi hanno macchiato l'edizione 2015 del Carnevale.
A cominciare da Rio, dove un incidente durante una festa ha causato la morte di tre persone impegnate a spingere un carro allegorico che è finito contro i cavi dell'alta tensione.
Gli uomini sono stati fulminati all'istante.
SPARI E ACCOLTELLAMENTI A SALVADOR. Ma nella follia carnevalesca, si sono registrati anche episodi di violenza. Solo a Salvador ci sono stati due morti e 21 feriti da colpi di arma da fuoco durante i festeggiamenti iniziati sabato scorso. Un uomo di 35 anni invece è stato accoltellato nel centro di São Paulo mentre si trovava in mezzo alla folla festante. In nottata, scontri si sono verificati sempre nella città paulista con la polizia che cercava di disperdere la moltitudine che non voleva abbandonare i festeggiamenti.
Poi ci sono i rifiuti: centinaia di tonnellate di spazzatura, 250 solo al sambodromo, sono state raccolta dal servizio di nettezza urbana cittadino. E 1.000 persone sono state multate per avere fatto la pipì in strada.
LA SICCITÀ LIMITA IL DIVERTIMENTO. L'altra faccia della medaglia? La siccità che affligge vaste zone del Sud-Est del Brasile ha portato molti comuni e migliaia di persone a limitare il divertimento, per esempio facendo a meno dei getti d'acqua che nelle edizioni passate bagnavano la folla festante. Quattordici città del Minas Gerais, altra regione in ginocchio per la seca, hanno addirittura cancellato il Carnevale.
E in mezzo alla baldoria più sfrenata non sono mancate le feste a scopo sociale. Il gruppo Mulheres Rodadas ha invaso Rio per protestare contro il machismo della società brasiliana, per difendere la libertà sessuale e lottare contro i pregiudizi.

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