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TENSIONE 21 Febbraio Feb 2015 0800 21 febbraio 2015

Isis, «combattente italiano ucciso a Kobane»

Secondo fonti curde il giovane, un veneziano di nome Francesco, sarebbe stato ammazzato il 3 febbraio da una donna cecchino peshmerga. Nessuna conferma dall'Italia.

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Un combattente italiano, probabilmente un veneziano di nome Francesco (ma con l'appellativo di battaglia di Abu Izat al Islam) sarebbe morto il 3 febbraio a Kobane, nel Kurdistan siriano. Ucciso da una donna cecchino curda.
NOTIZIA SU TWITTER. La notizia è stata diffusa da un account twitter in lingua turca e ripresa venerdì 20 da Toni Capuozzo: «L'italiano», ha scritto il giornalista Mediaset, «si era unito alle forze dello Stato Islamico da circa due mesi quando sarebbe rimasto ucciso ai primi di febbraio da forze peshmerga».
La notizia non ha avuto alcuna conferma da fonti ufficiali italiane.

Fonti investigative qualificate hanno affermato che non ci sarebbero elementi concreti che «possano confermare che un italiano sia stato ucciso in Siria a inizio febbraio». La priorità indicata è quella di «cercare di capire» la veridicità o meno della notizia.
Secondo gli investigatori il quadro è «molto lacunoso» e non ci sarebbero «elementi neanche per dare una corrispondenza «tra il nome del combattente che sarebbe stato ucciso e la foto diffusa che ritrae un giovane sorridente con la barba e con un mitra in mano».
SIMPATIZZANTI ISLAMICI IN VENETO. Non viene esclusa comunque alcuna ipotesi, ma pare accertato che in questi mesi non sono arrivate informazioni di alcun tipo su giovani che si sarebbero allontanati dal Veneto per recarsi in aree controllate dall'Isis.
Le verifiche a tutto campo, avviate da parte dei Ros dei carabinieri e della polizia tenderebbero a chiarire anche la possibile presenza in area veneta di simpatizzanti delle milizie fondamentaliste islamiche.

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