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MESSAGGIO 21 Febbraio Feb 2015 2215 21 febbraio 2015

Isis, nuova minaccia in Twitter per l'Italia

Account jihadista della Libia pubblica anche le foto del gasdotto Greenstream. Nuovo video con curdi in gabbia.

 

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L'immagine pubblicata su Twitter dall'Isis.

Nuova minaccia Isis via Twitter. Dopo l'hashtag 'misterioso' - anche perché non confermato da nessun account arabo - #We_Are_Coming_O_Rome - che ha scatenato l'ironia nostrana tanto da attirare l'attenzione del Washington Post - arriva un ulteriore messaggio.
LA BANDIERA NERA SUL COLOSSEO. «Con le mani sul grilletto, stiamo arrivando a Roma»: l'ultimo attacco del Califfato diretto al nostro Paese arriva da un account legato ai jihadisti libici. Poi due foto: la prima ritrae un combattente armato, davanti al mare, che guarda il Colosseo sullo sfondo. Sul monumento sventola la bandiera nera di al Baghdadi. Una scritta recita l'Isis «dalla Libia sta arrivando a Roma». Nella seconda invece è disegnato il gasdotto Greenstream che da Wafa in Libia arriva a Gela, in Sicilia. Si tratta di una delle principali linee di rifornimento energetico dell'Italia.
«LE ONDE CI SEPARANO ANCORA». «Le onde ancora ci separano, ma questo è un mare piccolo, è una promessa al nostro Profeta», recita il comunicato allegato ai nuovi proclami: «State attenti, ogni stupido passo vi costerà caro», si afferma forse in riferimento al ruolo guida che l'Italia vuole giocare per la stabilizzazione della Libia. «Ogni stupido passo incendierà tutto il Mediterraneo», si prosegue citando tutti i Paesi confinanti, dalla Tunisia all'Egitto. E ancora attacchi, «siete i cani da guardia» dei Paesi arabi.
CITATO L'EROE LIBICO AL MUKHTAR. Si cita anche Omar al-Mukhtar, l'eroe libico della resistenza anti-italiana negli Anni 20 del secolo scorso. L'account jihadista che ha pubblicato foto e comunicato è inserito nella 'lista nera' del collettivo hacktivista Anonymous, che all'indomani della strage di Parigi nell'attacco a Charlie Hebdo, ha lanciato #OpIsis per 'spegnere' il network online dello Stato islamico.
Centinaia gli account sui social network oscurati o 'messi a nudo', così come decine di siti web o indirizzi di posta. Difficile stabilire se la nuova 'sparata' mediatica sia collegabile a minacce precise e concrete.
È la prima volta che nella propaganda jihadista la bandiera nera viene issata sul Colosseo invece che sul Vaticano, tradizionale 'bersaglio' dell'Isis. Ed è accertato che da settembre a oggi, il termine «Rum», con cui i seguaci di Baghdadi indicavano secondo la tradizione musulmana l'antica Costantinopoli, ha effettivamente cambiato senso. Dalle minacce del portavoce Isis Adnani, lo scorso settembre, la propaganda dello Stato islamico parla concretamente della Città Eterna, cuore cristiano d'Europa e sede del Vaticano.

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