Nicole Minetti 121220144636
INCHIESTA 21 Febbraio Feb 2015 2003 21 febbraio 2015

Ruby ter, «Berlusconi versò 500 mila euro a Minetti»

L'accusa: l'ex Cav le versò mezzo milione. Appartamenti in Torre Velasca per le Papi girl. Sequestrati video e chat. Fi: «La procura vuole fermare B».

  • ...

Nubi all'orizzonte per Silvio Berlusconi.
L'inchiesta Ruby ter sta scoperchiando un vaso di Pandora. L'accusa è che l'ex Cav abbia continuato a pagare il silenzio delle Olgettine, di Ruby e di Nicole Minetti.
Mentre pare che l'ex fedelissima delle Arcore's Night Marysthell Polanco abbia già cominciato a collaborare con la magistratura, i pm hanno sequestrato alcuni video e le chat delle ragazze.
Dai faldoni, spunta poi un versamento di 500 mila euro a favore di Nicole Minetti, che già percepiva un assegno mensile di 15 mila euro.
LA NOTA DI FORZA ITALIA. Durissima la reazione di Forza Italia. Con una nota congiunta i parlamentari azzurri Ignazio Abrignani, Massimo Biasotti, Domenico De Siano, Gregorio Fontana, Andrea Mandelli, Massimo Palmizio, Massimo Parisi, Renata Polverini, Stefania Prestigiacomo, Maria Rizzotti, Jole Santelli hanno annuinciato che chiederanno al ministro della Giustizia e al parlamento «di farsi carico di un'immediata verifica di quanto sta accadendo».
L'ACCUSA: «PM CONTRO IL RITORNO IN POLITICA DI B». Il sospetto dei forzisti è che con questa mossa la Procura di Milano tenti di impedire la ripresa dell'attività politica dell'ex Cav.
«Non appena il presidente Berlusconi ha annunciato la ripresa della sua attività politica, dopo aver scontato una condanna ingiusta, che sarà cancellata in Europa, la procura di Milano ha posto in essere una intensa attività per impedirglielo», è scritto nel comunicato. «E, fatto ancor più grave, per incidere sull'imminente decisione della Corte di Cassazione, a la procura di seguito dell'assoluzione nel processo Ruby».
«DIFFUSIONE DI NOTIZIE FALSE». «Dopo aver costruito una vicenda inesistente, volta», continuano i parlamentari di Forza Italia, «a rovinare l'immagine del presidente Berlusconi e la vita di decine di ragazze la cui unica colpa è stata quella di aver accettato un invito a cena dall'allora presidente del Consiglio e di aver detto la verità in tribunale, improvvisamente, ma con perfetto tempismo, si compiono assurde perquisizioni e si tenta, propagando notizie infondate, di convincere a una collaborazione forzata e menzognera le partecipanti alle serate».
I firmatari si chiedono quindi come sia possibile «pubblicare notizie che non hanno alcuna attinenza con le indagini e criminalizzare comportamenti del tutto legittimi, quale quello di aiutare con denaro più che leciti persone in difficoltà. Ancora una volta vicende trasparenti vengono strumentalizzate in modo inaccettabile».

A Minetti un versamento da 500 mila euro

Nicole Minetti.

Sul fronte delle indagini pare però che il muro delle Papi girl si stia sgretolando. Alcune altre ragazze, infatti, potrebbero seguire l'esempio di Polanco. Tra queste l'amica del cuore della dominicana, Aris Espinosa.
In quel fiume di denaro, in contanti o con bonifici, che l'ex premier avrebbe distribuito alle giovani fino a poche settimane fa, spunta anche un versamento da 500 mila euro a Nicole Minetti, già destinataria da tempo di bonifici mensili da 15 mila euro. L'accusa di corruzione in atti giudiziari, comunque, non può essere contestata all'ex consigliera perché lei, a differenza delle altre ragazze, non è una testimone ma un'imputata.
LE PERQUISIZIONI E LE CHAT. Gli investigatori della sezione pg, coordinati dal procuratore aggiunto Pietro Forno e dai pm Luca Gaglio e Tiziana Siciliano, dopo le perquisizioni di martedì scorso a carico di 21 ragazze, Ruby compresa, e dell'ex legale della marocchina, Luca Giuliante, stanno analizzando le chat presenti nei telefoni sequestrati (dopo aver recuperato anche quelle cancellate) e da cui, pare, siano già emerse conversazioni giudicate «molto interessanti».
DA OLGETTINE A VELASCHINE. Sotto sequestro e visionati, tra l'altro, anche alcuni video trovati nei cellulari delle giovani. Ragazze che, come spiega una fonte vicina alle indagini, da Olgettine si sono trasformate negli ultimi due anni in Velaschine.
Quando esplose lo scandalo Ruby, tra il 2010 e il 2011, si scoprì, infatti, che molte delle partecipanti dei presunti festini hard vivevano nel residence di via Olgettina (leggi il reportage) e tra queste Aris Espinosa, Elisa Toti, Ioana Visan e le gemelle De Vivo. Se ne sono andate, poi, dato il clamore mediatico.
APPARTAMENTI IN CENTRO. E nell'ultimo periodo alcune di loro avrebbero ottenuto, sempre con la formula del comodato d'uso, alcuni appartamenti, anche da 80 metri quadri con vista Duomo, nella Torre Velasca, storico grattacielo nel centro di Milano, dove abitano da anni anche Barbara Faggioli e Roberta Bonasia.
«Vanno e vengono, ora sono tutte fuori da qualche giorno, forse per lavoro», ha raccontato un inquilino della Torre, aggiungendo che «qua martedì scorso è entrata la polizia» per il blitz.
Gli investigatori, intanto, stanno verificando se anche la casa in cui vive Iris Berardi a Forlì sia stata regalata a lei dall'ex premier.
GUERRA E POLANCO IN AULA IL 2 MARZO. Inoltre, anche prima dell'udienza in Cassazione per Berlusconi sul caso Ruby, fissata per il 10 marzo, ci sarà un altro appuntamento giudiziario importante: Polanco, assieme a Barbara Guerra, dovrà testimoniare, il prossimo 2 marzo, nel processo barese a carico di Gianpaolo Tarantini con al centro le 26 ragazze portate, tra il 2008 e il 2009, nelle residenze di Berlusconi. Lunedì 23 febbraio, infine, i legali di alcune giovani presenteranno ricorso al Riesame contro i sequestri seguiti alle perquisizioni.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso