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GUERRA CIVILE 22 Febbraio Feb 2015 1200 22 febbraio 2015

Ucraina, la tregua resta fragile

Concluso un primo scambio di prigionieri. Una bomba uccide due persone a Kharkiv.

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Carri armati ucraini nell'Est del Paese.

La situazione in Ucraina rimane tesa, ma gli accordi di Minsk sembrano aver sortito un'attenuazione del conflitto anche se il cessate il fuoco è stato violato più volte. Nella notte del 22 febbraio i separatisti filorussi hanno provato ad assaltare un accampamento ucraino, secondo quanto riferito da fonti governative. I ribelli hanno invece lamentato il danneggiamento di alcuni edifici di Donetsk a causa dell'artiglieria ucraina.
POSSIBILE TREGUA. Nell'intesa raggiunta a Minsk si è parlato anche di scambio di prigionieri e di ritiro delle armi pesanti dal fronte. I primi riscontri si stanno avendo: nella notte tra il 21 e il 22 febbraio si è concluso il primo scambio. Secondo un rappresentante dei separatisti l'operazione ha riguardato 139 militari di Kiev e 52 miliziani. Le parti si accusano a vicenda di maltrattamento dei prigionieri.
Secondo la Bbc sarebbe tutto pronto anche per il ritiro delle armi pesanti.
MORTI A KHARKIV. Almeno due persone sono morte in un'esplosione nel centro di Kharkiv, in Ucraina, durante una marcia per la pace. Lo hanno riferito media locali citati dal sito di Russia Today. Almeno 500 manifestanti si erano radunati nel centro della città.
Secondo una tivù locale, ci sarebbero anche 15 feriti tra i dimostranti delle prime fila. I dimostranti volevano mostrare il loro appoggio al governo di Kiev contro i ribelli separatisti.
MARCIA A KIEV. Sempre il 22 febbraio, migliaia di persone sono scese in piazza a Kiev, fra cui il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e il quello tedesco, Joachim Gauck, per celebrare il primo anniversario della rivoluzione di Maidan che fece cadere il regime dell'allora presidente ucraino Viktor Yanukovich, e per ricordare le 100 persone che persero la vita in quella rivolta.

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