Libia 150216100031
ESTERI 23 Febbraio Feb 2015 1517 23 febbraio 2015

Libia, «il sito di armi chimiche è sotto controllo»

Ad assicurarlo la Rappresentanza del Paese all'Opac: «Nessun accesso non autorizzato».

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Un'esplosione a Bengasi.

Il sito di armi chimiche di Ruwagha in Libia «è al momento ancora sicuro e non vi è stato alcun accesso» non autorizzato.
Ad assicurarlo è la rappresentanza della Libia all'Opac, legata al governo riconosciuto di Tobruk, secondo quanto riferiscono fonti qualificate. A protezione del sito, vi sono una quarantina di soldati delle forze regolari.
27 TONNELLATE DI AGENTI CHIMICI PERICOLOSI. Nel sito di Ruwagha, nella provincia centrale di Jufra, nel Fezzan, Muammar Gheddafi concentrò tutto il suo programma di armi chimiche, poi dichiarato all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche in base all'adesione nel 2004 alla Convenzione sulle armi chimiche. Dopo il completamento della distruzione dell'arsenale chimico più pericoloso (categoria 1) nel febbraio 2014, restano a Ruwagha 846 tonnellate di 'precursori' (categoria 2), di cui 27 tonnellate di agenti chimici estremamente pericolosi in quanto composti base per il gas nervino Soman.

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