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ALLARME 24 Febbraio Feb 2015 1520 24 febbraio 2015

Antimafia: «'Ndrangheta ormai predominante al Nord»

La relazione annuale: «A Milano il quadro è inquietante, Bologna ormai è terra di mafia».

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Il procuratore capo antimafia, Franco Roberti a Bologna.

Un Nord Italia, specialmente il Milanese, dominato dalla 'ndrangheta.
Secondo la relazione della Direzione nazionale Antimafia a proposito delle mafie 'settentrionali' «a Milano predominano organizzazioni criminali di origine calabrese a discapito di altre compagini associative, come quella di origine siciliana».
«INDIPENDENZA DA ORIGINE». Con specifico riferimento alle indagini sulla criminalità organizzata calabrese, gli investigatori affermano che la 'ndrangheta, dopo anni di insediamento in Lombardia, ha acquisito «un certo grado di indipendenza rispetto all'organizzazione di origine, con la quale ha continuato comunque ad intrattenere rapporti».
I suoi appartenenti, infatti, vivendo al Nord ormai da più generazioni, hanno progressivamente acquisito una piena conoscenza del territorio e consolidato rapporti con le comunità locali e privilegiando contatti con rappresentanti della politica e delle istituzioni locali.
EPISODI DI INTIMIDAZIONE. La presenza sul territorio lombardo di strutture 'ndranghetiste e il radicamento nella struttura sociale e negli assetti economici lombardi, è detto nella relazione, spiega la serie innumerevole di episodi di intimidazione, accertati dall'inizio del 2006 e in qualche modo riconducibili al fenomeno mafioso.
«Ne è emerso un quadro inquietante», ha affermato la Dna, «costituito da un imponente numero di fatti intimidatori, tutti caratterizzati dall'omertà delle vittime».
BOLOGNA «TERRA DI MAFIA». Ma anche altrove la situazione non è rassicurante.
A Bologna è stata accertata l'esistenza di un potere criminale di matrice 'ndranghetista la cui espansione, «al di là di ogni pessimistica previsione» vede coinvolgimenti con apparati politici, economici ed istituzionali.
A tale livello che quella che una volta era orgogliosamente indicata come una Regione modello di sana amministrazione ed invidiata per il buon livello medio di vita dei suoi abitanti secondo l'Antimafia oggi può ben definirsi «terra di mafia» nel senso pieno della espressione.

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