CRONACA 24 Febbraio Feb 2015 1559 24 febbraio 2015

Repubblica Ceca, sparatoria in un ristorante

Paura nel centro di Uhersky Brod, nell'Est. Nove le vittime, tra cui l'attentatore, che si è ucciso.Foto.

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Un uomo armato è entrato nel risto-pub Druzda nel centro di Uhersky Brod, nell'Est della Repubblica Ceca, sparando contro i presenti (guarda le foto).
Lo ha riferito l'agenzia Ctk che ha parlato di nove morti: sette uomini, una donna e il killer che si è tolto la vita dopo l'attacco.
UN FERITO GRAVE. Una donna, ha riferito la tivù pubblica, è stata trasportata in ospedale in gravi condizioni.
Il ministro degli Interni ceco Milan Chovanec ha confermato che tra le vittime c'è anche l'aggressore.
La cittadina si trova a 300 chilometri dalla capitale Praga.
KILLER SQUILIBRATO PSICHICO. Secondo il sindaco Patrik Kuncar il killer sarebbe un uomo di 60 anni affetto da disturbi mentali, e residente nella stessa città della Moravia.
STRAGE ANNUNCIATA IN TIVÙ. Secondo la tivù privata 'Prima', l'uomo che ha sparato Aveva avvertito con una telefonata all'emittente dell'intenzione di commettere il suo folle gesto e uccidersi.
«Sono vittima di bullismo, la gente mi fa male, le autorità non risolvono niente. Quindi vado a regolare i conti», aveva detto alla tivù.
Il giornalista che ha ricevuto la telefonata ha cercato di trattenere l'aggressore al telefono per riuscire nel frattempo ad allertare la polizia. Un tentativo fallito.
«Appena ha capito che stavo cercando di allungare la telefonata, mentre componevo il numero della polizia, l'aggressore ha fatto cadere la linea», ha raccontato Pavel Lebduska, reporter della tivù 'Prima'. «Aveva invitato i cameraman della tivù in piazza Marianske a Uhersky Brod. Ha detto che avremmo visto che cosa sarebbe successo».

L'aggressore era un incensurato, disoccupato e capace con le armi: ne ha usate due. «Non si tratta di un atto terroristico ma di un gesto disperato di un residente locale, che deteneva legalmente le armi con cui ha colpito», ha detto il ministro dell'Interno Milan Chovanec, arrivato sul posto in serata insieme al capo della polizia Tomas Tuhy.
«MAI UN CASO SIMILE». «Confermo che non ci siamo mai trovati di fronte ad un caso simile, è una grande tragedia», ha aggiunto Tuhy, senza fornire particolari per non minare il prosieguo delle indagini.
Secondo le prime informazioni l'aggressore avrebbe sparato ben 25 colpi. Prima è entrato nel ristorante per vedere l'ambiente, poi è uscito per rientrarci armato, e ha cominciato a far fuoco. All'ora di pranzo nel ristorante c'erano una ventina di persone. «È entrato un uomo sconosciuto, ha tirato fuori un'arma corta ed è stato l'inferno», ha raccontato alla tiùv Pavel Karlik, il proprietario del ristorante. «Siamo fuggiti dall'uscita di dietro, pensavamo che stesse sparando con un'arma a gas, invece poi abbiamo visto fuggire una donna ferita», ha proseguito.
UNA DONNA OPERATA E IN CONDIZIONI GRAVI. La donna, la cameriera del ristorante, gravemente ferita con due colpi in petto, è finita all'ospedale di Uherske Hradiste: è stata operata ed è in condizioni gravi, ha confermato il portavoce dell'ospedale. Molto fortunato invece il 33enne Petr Gabriel, l'unico teste che ha visto l'aggressore in faccia. «All'entrata nel ristorante ho incontrato un uomo brizzolato, con baffi, un giubbotto blu, probabilmente era lui», ha raccontato al sito lidovky.cz. «Sono andato in bagno, lì ho ricevuto una telefonata che probabilmente mi ha salvato la vita. Mentre telefonavo ho sentito i colpi e le urla della gente e poi il silenzio», ha detto, aggiungendo di aver seguito nel bagno le informazioni del massacro su internet dal suo cellulare. Due ore dopo è stato salvato dalla polizia. Secondo i soccorritori arrivati sul posto, tutte le vittime sono morte con colpi alla testa. «Non c'è nessuno da salvare, ci sono solo morti», ha detto uno di loro.

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