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CALCIO VIOLENTO 26 Febbraio Feb 2015 0020 26 febbraio 2015

Allarme ultrà, Rotterdam blindata per Feyenoord-Roma

Si temono ritorsioni dopo i disordini della Capitale: 800 agenti per i 2300 tifosi romanisti.

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Scontri tra ultrà del Feyenoord e la polizia a Roma (19 febbraio 2015).

Dope le devastazione degli hooligans olandesi nella Capitale è allerta massima a Rotterdam per la gara di ritorno di Europa League tra Feyenoord-Roma. La paura è per la voglia di vendetta delle 'teste calde' romaniste e per il contatto con le frange più violente dei tifosi del Feyenoord. La polizia olandese promette 'tolleranza zero' e ribadisce di avere gli strumenti idonei per far fronte a qualsiasi emergenza.
TOTTI CONDANNA LE VIOLENZE. Violenza condannata da capitan Totti secondo il quale «si dovrebbe fare come in Grecia», dove il governo Tsipras ha deciso di sospendere il campionato. Il timore è che prima Amsterdam, poi soprattutto Rotterdam, possano essere sconvolte dalla violenza ultrà, come è capitato al centro di Roma la settimana scorsa. E a riscaldare ancora di più l'attesa, anche la 'bravata' di alcuni hooligan olandesi che in mattinata hanno fatto circolare su twitter la foto di una maglietta nera, con l'immagine di Piazza di Spagna e le parole Je suis fountain, una allusione alla strage di Charlie Hebdo. Poi sotto la frase: «Stavamo solo scherzando, ci vediamo giovedì. Feccia romanista di accoltellatori». Una Tshirt di fatto inesistente, frutto di photoshop, ma che non aiuta a rasserenare gli animi.
ROTTERDAM BLINDATA: 800 AGENTI PER I 2.300 TIFOSI ROMANISTI. A vigilare affinché tutto fili liscio, da giorni, sono al lavoro gli agenti della polizia olandese, ce ne saranno almeno 800 solo a Rotterdam, in stretta collaborazione con alcuni funzionari della Digos, giunti stamane a Rotterdam. L'obiettivo comune è controllare i circa 2.300 tifosi giallorossi attesi in città, in larga parte provenienti da Amsterdam. Per loro previsti dei bus navetta dalla stazione centrale allo stadio.
È stata già allestita anche un'area attrezzata, una fan zone, nella zona del porto vecchio, il celebre Oude Haven.
LA POLIZIA OLANDESE: «REAGIREMO FERMAMENTE A OGNI VIOLENZA». Al momento gli inquirenti insistono sul fatto che non hanno alcun segnale di pericolo concreto. Tuttavia, la polizia olandese ribadisce di avere gli strumenti idonei per far fronte a qualsiasi emergenza: «Se ci saranno scontri o incidenti», ha avvertito un portavoce, «reagiremo in modo fermo contro ogni crimine». Il Comune, anche per non esacerbare gli animi, ha fatto sapere di non aver varato l'ordinanza che autorizza gli agenti a arrestare ed espellere immediatamente ogni soggetto violento. Tuttavia, è noto che in caso di necessità, le forze dell'ordine olandesi sanno come farsi rispettare.
MONITORATI CIRCA 200 ULTRÀ. Da quanto trapela dagli inquirenti italiani, il 26 febbraio a Rotterdam non ci saranno gruppi significativi di tifosi senza il biglietto dello stadio. Secondo le stesse fonti, malgrado il botta e risposta sui social network, il clima generale sul terreno è tranquillo. C'è la consapevolezza che la stragrande maggioranza dei tifosi giallorossi avranno come unico obiettivo godersi la partita. Qualche rischio potrebbe venire da non più di duecento ultrà, tra i più accesi. Sono loro che potrebbero decidere di non seguire i percorsi consigliati e andare da soli in giro per la città, prima di andare allo stadio.
Nella serata del 25 febbraio incontro congiunto tra i vertici della polizia locale e gli uomini del Viminale per limare e mettere a punto gli ultimi dettagli del piano sicurezza. A sottolineare lo spirito di grande sintonia, è previsto che i funzionari della Digos partecipino a pattuglie comuni con i colleghi olandesi attorno alle zone a rischio.
POLEMICA IN OLANDA SUL RISARCIMENTO PER I DANNI BARCACCIA. Infine, in Olanda cresce la polemica politica interna su pagare o meno il restauro della Barcaccia, il capolavoro di Bernini. Il Senato ha chiesto con forza al governo dell'AJa di cambiare idea e mettere mano al portafogli. «Sarebbe un segno di decenza a nome del popolo olandese. Nessuno di noi», ha spiegato Marleen Barth, una parlamentare laburista, «vorrebbe che il mondo ci vedesse come chi vuole ignorare i danni e voltarsi dall'altro lato».

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