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FENOMENO 25 Febbraio Feb 2015 0840 25 febbraio 2015

Dall'impero cinese all'Isis: l'uso di droghe in guerra

Oppiacei. Allucinogeni. Morfina. Utilizzati dai militari in Vietnam come in Siria. Per battere stanchezza e paura. L'ultimo caso: il Captagon assunto dai jihadisti.

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Pillole di Captagon. A fianco, un contenitore pieno di cocaina.

Paura e delirio sul fronte della guerra siriano-irachena.
Il conflitto tra i miliziani dell'Isis e gli oppositori si alimenta anche di droghe e di anfetamine che permettono di non sentire dolore, stanchezza e fame, e causano anche comportamenti folli o crudeli.
Le testimonianze sono numerose e arrivano da entrambi gli schieramenti. Il carburante che nutre la violenza dei jihadisti dell'Isis e li rende degli automi pronti a tutto si chiamerebbe Captagon.
Secondo un'inchiesta della Reuters, la Siria è diventata lo snodo di un traffico di anfetamine con rotte che coinvolgono tutti i Paesi mediorientali. Captagon è il nome commerciale di un farmaco a base di fenetillina, una molecola che proviene dalla ibridazione di caffeina e metanfetamina e che ha effetti psicostimolanti.
IL CAPTAGON NACQUE NEGLI ANNI 60. Il principio attivo fu scoperto negli Anni 60 e utilizzato per curare la narcolessia e la depressione, ma negli Anni 80 venne bandito per gli effetti di dipendenza che creava. Oggi compare negli elenchi delle sostanze proibite e dopanti.
Anche se non è più diffuso a livello commerciale, ha conservato il nome Captagon con cui è noto sul fronte siriano. Viene prodotto clandestinamente in laboratori libanesi della valle della Bekaa e in Siria. «Al fronte una pastiglia ti permette di andare avanti per 48 ore senza mangiare, senza dormire, senza sentire freddo», ha rivelato un miliziano a El Paìs.
I JIHADISTI SONO I PRIMI CONSUMATORI. Secondo le testimonianze raccolte dal quotidiano spagnolo anche alcuni soldati regolari dell'esercito di Assad ne fanno uso, ma in misura minore. Sono i terroristi dello Stato Islamico i maggiori consumatori e secondo alcuni esperti anche gli assassini dei video dell'orrore diffusi dal Califfato dimostrano nel modo di parlare e di comportarsi i tratti caratteristici dell'abuso di anfetamine.
Il Captagon è anche un business che sta generando introiti sporchi per milioni di dollari, alimentando una produzione che sta espandendo il suo mercato nei Paesi arabi del Golfo e in Nord Africa. Nel 2013 sono state sequestrate 12,3 milioni di pillole in Libano, circa 7 milioni in Turchia dove erano pronte a essere spedite in Siria e Arabia Saudita.

La guerra dell'oppio: intere guarnigioni dipendenti dalla droga

La morfina viene utilizzata in medicina come analgesico.

Il consumo in guerra di droghe o di sostanze che alterano la coscienza e liberano da ogni scrupolo non stupisce e non è certo una novità. Ogni conflitto ha dovuto assistere alla tragedia di uomini che pur di sostenere l'orrore e la fatica alteravano le proprie facoltà con quanto avevano a disposizione.
Le guerre napoleoniche furono combattute da armate intere di uomini ubriachi. L'uso di alcol era incentivato dall'esercito dell'impero britannico poiché sollevava il morale e veniva ritenuto una prevenzione per le malattie. Gli astemi venivano dileggiati con il termine «metodisti».
GUERRA CIVILE USA, ARRIVA LA MORFINA. Nel 1839 la droga scatenò la “guerra dell'oppio”: l'impero cinese attaccò gli inglesi nel tentativo di frenare le importazioni britanniche dello stupefacente nel Paese che stavano danneggiavando l'economia e avendo un gravissimo impatto sociale. L'oppio era una piaga di cui lo stesso esercito imperiale del Dragone soffriva. Intere guarnigioni, soprattutto nelle zone costiere, erano dipendenti dalla droga. Gli inglesi approfittarono anche di questo e vinsero il conflitto.
Nel 1857 venne inventata la siringa ipodermica, le prime iniezioni furono di un anestetico oppioide scoperto nel 1804: la morfina. Il farmaco venne usato massicciamente a partire dalla Guerra civile americana dove veniva somministrata ai feriti, ma divenne un prodotto miracoloso per i soldati che ne fecero largo uso.
GLI ZULU ASSUMEVANO FUNGHI ED ERBE. Nacque quella che venne definita la “malattia del soldato”, la tossicodipendenza. Secondo alcune stime coinvolse più di 400 mila uomini di entrambi gli eserciti.
Dal fronte la droga passò alle città, alla fine dell'800 negli Stati Uniti l'uso di morfina riguardava circa 1 milione di persone.
Nel 1879 l'esercito inglese affrontò una resistenza feroce da parte di una tribù sudafricana, gli Zulu. I guerrieri indigeni, sebbene meno armati e meno numerosi dei britannici, in battaglia sembravano invincibili. 'Merito' anche di sostanze allucinogene come funghi ed erbe che assumevano prima di combattere e che li rendevano insensibili alla paura e indifferenti al pericolo.
SOLDATI RIFORNITI DALLE PROSTITUTE. La convenzione dell'Aja nel 1912 stabilì che sostanze come oppio, morfina e cocaina erano da ritenersi di esclusivo uso medico: vennero così gettate le basi del controllo delle sostanze stupefacenti.
Allo scoppio della Prima guerra mondiale la dura vita di trincea venne affrontata con l'alcol e in alcuni casi con un consumo illecito di morfina e cocaina. L'esercito inglese fissò regole severe per prevenire la diffusione di droghe tra i soldati che venivano riforniti principalmente dalle prostitute.
Ma la Grande guerra segnò anche l'affermarsi del tabacco, visto come un innocuo sostituto di sostanze ben più pericolose. Quello che era un vizio aristocratico, dopo la guerra divenne un rito comune. L'esercito americano dispensava tabacco gratuitamente e arrivò distribuire anche 14 milioni di sigarette al giorno.

Anfetamine per scacciare la stanchezza e tenere alta l'attenzione

L'eroina è un derivato della morfina.

Il secondo conflitto mondiale, poi, vide il massiccio impiego di anfetamine da parte di tutti i contendenti, con l'obiettivo scacciare stanchezza e fame e mantenere alta l'attenzione. I soldati tedeschi utilizzavano un potente stimolante chiamato Pervitin che venne ribattezzato “il cioccolato del carrarmato”.
L'esercito americano distribuì più di 200 milioni di dosi di anfetamine ai propri soldati, mentre i piloti kamikaze giapponesi prima delle loro missioni assumevano benzedrina e una metanfetamina battezzata Hiropon. I nipponici usarono anche le droghe come armi, inondando la Cina di cocaina, oppio e eroina per indebolire il nemico prima di occupare Nanchino nel 1937.
BOOM DI EROINA IN VIETNAM E AFGHANISTAN. All'inizio del conflitto in Vietnam, i soldati Usa utilizzavano ampiamente la marijuana, ma la diffusione della droga venne fortemente ostacolata dall'esercito con l'effetto tragico che moltissimi militari passarono all'eroina, facile da reperire nel Sud-Est asiatico.
Veniva in genere fumata con il tabacco e solo in alcuni casi iniettata. Fu un'epidemia. Si stima che nel 1971 il 20% dei soldati americani fosse eroinomane.
Una percentuale molto simile a quella dei soldati russi che combatterono negli Anni 80 in Afghanistan.
BROWN BROWN, MIX DI COCA E POLVERE DA SPARO. Le guerre sporche successive hanno offerto esempi ancora più spaventosi sull'uso di sostanze psicotrope. Durante la sanguinosa guerra civile in Sierra Leone degli Anni 90 ai bambini veniva fatta sniffare una sostanza chiamata Brown Brown, una mistura di cocaina e polvere da sparo.
In alcuni casi veniva applicata con del nastro adesivo su dei tagli per facilitarne l'assorbimento.
I bambini diventavano così degli automi resistenti al dolore e alla stanchezza, pronti ad affrontare la battaglia. Droghe e alcol alimentarono anche la furia dei massacratori nel corso del genocidio rwandese del 1994.
MEDICINE, CONSUMO TRIPLICATO DAL 2005. Nelle guerre in Iraq e Afghanistan del XXI secolo tutto si è ripetuto. I soldati americani hanno fatto ampio uso di farmaci su prescrizione. Il consumo di medicine di varia natura nell'esercito è raddoppiato nel periodo 2002-2005 e si è triplicato negli anni successivi.
In Iraq è stato utilizzato, soprattutto nelle file dell'esercito locale, un farmaco anti-parkinson con effetti stimolanti chiamato Artane.
Oggi qualcuno ha definito il Captagon l'arma segreta dei jhadisti dell'Isis, insinuando che il loro fanatismo sia nutrito più dalla chimica che dalla sedicente fede nel Corano.

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