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ALLERTA 25 Febbraio Feb 2015 1956 25 febbraio 2015

Parigi, arrestati tre giornalisti per aver fatto volare un drone

Fermati cronisti di Al Jazeera. Non ci sarebbero legami con l'inchiesta per i sorvoli sospetti del 24 febbraio.

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Un drone in azione.

Nuovo sorvolo di droni a Parigi. Circa 24 ore dopo il primo avvistamento di almeno cinque misteriosi velivoli in luoghi sensibili della capitale, come l'ambasciata Usa, nuovi avvistamenti sono stati segnalati nella notte. Mentre tre giornalisti di Al Jazeera, l'emittente panaraba con sede in Qatar, sono stati fermati dalla polizia francese per aver fatto volare un drone nel Bois de Boulogne, il parco pubblico nell'Ovest della capitale. Fonti vicine al dossier hanno riferito che almeno per il momento non è possibile stabilire «alcun legame tra questo episodio e i sorvoli notturni» delle ultime due notti. I tre reporter del servizio internazionale di Al Jazeera, di cui ancora non si conosce la nazionalità, hanno un'età di 34, 52 e 68 anni. «Il primo pilotava il drone, il secondo filmava, il terzo guardava», ha precisato la fonte, senza precisare se stessero magari effettuando un'inchiesta.
STATO DI ALLERTA. Nella Francia in stato di allerta per il rischio di nuovi attentati dopo le stragi jihadiste di inizio gennaio, il misterioso traffico di velivoli telecomandati nei cieli della capitale aizza le paure. Nella mattinata, Radio Europe 1 ha parlato di nuovi avvistamenti nella notte, almeno «due o tre droni», tra Place de la Concorde, la spianata degli Invalides, la torre Eiffel, lungo la Senna, ma anche al livello di diverse porte di Parigi, come la Porte de Clignancourt, sede del celebre mercatino delle pulci. Il primo drone è stato avvistato la sera del 23 febbraio, verso mezzanotte, nei pressi dell'ambasciata Usa. L'apparecchio che volava a bassa quota, tra i 100 e i 300 metri, si è poi diretto verso la zona degli Invalides. La polizia lo ha seguito fino a perderne le tracce. Tra l'una e le sei del mattino altri quattro droni sono stati individuati mentre si aggiravano attorno a diversi luoghi sensibili, la Bastiglia, la sede dell'Assemblé nationale, Montparnasse e ancora una volta la torre Eiffel.
APERTA UN'INCHIESTA. Una cellula di 10 agenti è mobilitata per cercare di identificare i 'piloti' a terra, per ora invano. Mentre la procura di Parigi ha aperto un'inchiesta per «sorvolo in zona vietata». Lo scorso 20 gennaio un drone telecomandato da breve distanza sorvolò anche l'Eliseo. E dallo scorso ottobre, sono una trentina quelli avvistati nei pressi di centrali nucleari. Secondo il criminologo Christophe Naudin, è possibile che questi sopralluoghi siano fatti per mettere alla prova gli 007. O da gruppi ecologisti radicali che «infrangono la legge per provare a fare valere i propri argomenti».

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