Nazioni Unite 150226063124
DIPLOMAZIA IN TILT 26 Febbraio Feb 2015 0625 26 febbraio 2015

Amnesty International: «Onu paralizzata davanti alle violenze»

La denuncia nel rapporto annuale: colpa delle vecchie logiche da Guerra fredda.

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La bandiera dell'Onu davanti al Palazzo di Vetro a New York.

L'Onu ha perso la sua forza. Ed è paralizzata anche davanti «alle atrocità di massa».
L'attacco alle Nazioni unite è di Amnesty International che dalle pagine del New York Times ha sostenuto come Palazzo di Vetro sia rimasto immobile nonostante il «2014 è stato un anno catastrofico per milioni di persone intrappolato nella violenza».
DENUNCIA DI AMNESTY. A riferire la denuncia è il quotidiano La Stampa che a 70 anni dalla nascita dell'Onu ha evidenziato l'attacco di Amnesty International che ha denunciato l'immobilismo della diplomazia di fonte all'escalation dei conflitti su scala mondiale. Per esempio le guerre civili, la pulizia etnica, gli Stati falliti, il terrorismo e la fuga di intere popolazioni.
GUERRE NEL MONDO. Solo in Siria, negli ultimi quattro anni, 200 mila persone sono morte e lo Stato islamico da giugno 2014 ha sconvolto il Medio Oriente con rapimenti, esecuzioni e attentati.
Poi si pensi alla Nigeria dove Boko Haram sta mettendo in ginocchio il Paese, o all'Ucraina dove lo scontro tra Kiev e i ribelli filorussi ha provocato stragi di civili.
STOP AL DIRITTO DI VETO. Per restituire all'Onu la sua forza, Amnesty ha lanciato una campagna per spingere i cinque Stati membri del Consiglio di sicurezza (Cina, Francia, Gran Bretagna, Russia e Usa) alla rinuncia del diritto di veto, almeno per i casi di genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità.
CONTROLLO DELLE ARMI. Quindi l'organizzazione non governativa internazionale impegnata nella difesa dei diritti umani ha chiesto a tutti i Paesi delle Nazioni unite di ratificare il Trattato sul commercio di armi entrato in vigore nel 2014. Una richiesta diretta soprattutto a Usa, Cina, Canada, India, Israele e Russia.
NECESSARIA UNA SVOLTA. Tuttavia, il nodo principale resta quello in seno al Consiglio di sicurezza, organo la cui architettura risente dell'eredità della Seconda Guerra mondiale e voluta dai Paesi vincitori, che si sono autoassegnati il diritto di veto per evitare di subire provvedimenti non graditi, rendendo però inutile l'intera Onu.
Da circa 20 anni di parla di una riforma per evitare che i cinque Grandi possano paralizzare le Nazioni unite, ma per ora è restata sulla carta.

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