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AVETRANA 26 Febbraio Feb 2015 1714 26 febbraio 2015

Delitto Scazzi, la telefonata di Sabrina a Michele Misseri

L'intercettazione: «Papà, che ti è successo in quel momento?». Venerdì 27 febbraio l'udienza del processo d'appello.

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Sabrina Misseri con la cugina Sara Scazzi.

Due intercettazioni telefoniche, secondo quanto riportato dal sito del Corriere della sera, sono destinate a essere lette venerdì 27 febbraio nell’udienza del processo d'appello per il delitto di Sarah Scazzi.
Si tratta di due chiamate fatte da Sabrina Misseri la notte del 7 ottobre del 2010, quando fu ritrovato il cadavere di sua cugina strangolata 42 giorni prima e fu arrestato suo padre, Michele Misseri. Nella prima telefonata la ragazza, che è stata condannata all’ergastolo assieme alla madre Cosima Serrano, parla con sua zia Concetta, la mamma di Sarah, e con l’avvocato Valter Biscotti.

«TU NON HAI MAI FATTO NIENTE DI MALE!». Nella seconda telefonata, registrata poche ore dopo, Sabrina parla con il padre, mentre quest’ultimo sta per essere trasferito in carcere dopo aver confessato l’omicidio. Sabrina, in quest'ultima telefonata, domanda al genitore: «Perché l’hai fatto? Io non me lo posso spiegare! Tu non hai fatto mai niente di male, perché quel momento? Che ti è successo?». Ecco la trascrizione della conversazione, riportata dal sito del quotidiano di via Solferino e tradotta in italiano dal dialetto di Avetrana.

Michele: Pronto
Sabrina: Pronto, papà!
Michele: Ehi
Sabrina: Perché non me lo hai detto subito, papà?
Michele: Sì, non mi aspettate più
Sabrina: Sì, vabbè, no papà, io però voglio parlare con te...
Michele: Sì, ma chissà quando..
Sabrina: No ma chissà quando! Vedi che gli devi dire quando vuoi tu puoi parlare con noi!
Michele: Sì, però se il telefonino lo lasciano a me.
Sabrina: Sì, vabbè e tu non ti preoccupare che se dici che vuoi parlare con noi alla fine loro ti fanno parlare

Michele: Il telefonino... no stasera è l’ultima telefonata, il telefonino me lo tolgono...
Sabrina: Ho capito papà! Però gli avvocati poi, alla fine, dico, gli danno il coso per farlo parlare
Michele: Sì!
Sabrina: Però papà perché l’hai fatto? Io non me lo posso spiegare! Tu non hai fatto mai niente di male, perché quel momento? Che ti è successo?
Michele: Non lo so!
Sabrina: Poi parliamo!
Michele: Sì
Sabrina: Ciao
Michele: Ciao

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