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BLITZ 26 Febbraio Feb 2015 1818 26 febbraio 2015

Schiavone, sequestrati documenti in casa del boss

Confiscato l'archivio del pentito. Iniziativa del pm di Roma per l'inchiesta sui rifiuti.

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Carmine Schiavone, ex boss del Casalesi e cugino di Francesco Sandokan si è pentito nel 1993.

Documenti, appunti ed altro materiale cartaceo sono stati sequestrati dalla squadra mobile di Roma nell'abitazione nel Viterbese di Carmine Schiavone ex boss dei Casalesi morto il 22 febbraio.
INCHIESTA SUI RIFIUTI. Il sequestro, fatto d'intesa con la Commissione parlamentare Rifiuti, è stato disposto dalla procura di Roma nell'ambito del procedimento aperto dal pm Maria Cristina Palaia, per traffico illecito di rifiuti, all'indomani di un'intervista a Sky Tg24 nell'agosto del 2013.
Negli Anni 90 fecero scalpore le dichiarazioni dell'ex boss sul traffico e l'interramento dei rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi.
MORTE PER CAUSE NATURALI. La documentazione sequestrata è ora al vaglio degli inquirenti e non è escluso che, qualora emergano fatti penalmente rilevanti, possano essere interessati anche i magistrati di Napoli.
L'autopsia eseguita ha evidenziato che la morte di Schiavone è avvenuta per cause naturali.
Entro febbraio saranno noti gli esiti degli esami tossicologici.

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