TENSIONE 27 Febbraio Feb 2015 1253 27 febbraio 2015

Roma, protesta contro Salvini e violenze

Manifestanti occupano una chiesa. La polizia li trascina fuori. Foto.

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Alta tensione a Roma in vista della manifestazione della Lega Nord di sabato 28 febbraio.
La vigilia è segnata dalla rivolta dei movimenti sociali contro l'arrivo del leader della Lega e dagli scontri con le forze dell'ordine, in un centro già tilt per la protesta degli autisti Ncc.
Un prologo di quel che si teme possa accadere domani, quando alla manifestazione leghista contro il premier Matteo Renzi a piazza del Popolo si contrapporrà il corteo dei centri sociali e dell'estrema sinistra.
OCCUPAZIONE SIMBOLICA. Un centinaio di militanti dei movimenti di lotta per la casa sono entrati per una 'occupazione' simbolica nella Basilica di piazza del Popolo, al centro della Capitale con uno striscione con la scritta «Mai con Salvini». Gli attivisti sono stati bloccati e portati via dalle forze dell'ordine. Alcuni di loro hanno raccontato di essere stati trascinati fuori dalla chiesa. Una donna ha avuto un malore e sul posto è arrivata un'ambulanza (foto).
Tre i fermati. Alcuni, travolti nella calca, sono stati portati via in barella.
IN PIAZZA PER IMPEDIRE IL COMIZIO. Gli attivisti si sono riuniti alle 17 in piazzale Flaminio per «impedire materialmente il comizio della Lega Nord e di Casapound» previsto per il 28 febbraio a piazza del Popolo. I movimenti per la casa e i migranti, insieme a studenti e precari, «quotidianamente protagonisti nelle lotte di questa città, stanno dando un segnale di 'respingimento' forte e chiaro nei confronti del Matteo padano e dei suoi alleati fascisti di Casapound», si legge nella nota dei movimenti.



LANCIO DI LACRIMOGENI. Lancio di lacrimogeni dalle forze dell'ordine su Via Flaminia per disperdere i manifestanti che stavano sfilando in corteo non autorizzato, dopo gli scontri in piazzale Flaminio. Gli agenti hanno chiuso i manifestanti da entrambi i lati: i militanti dei movimenti sono arretrati su una strada limitrofa.
SALVINI: «SCENE DA QUARTO MONDO». Matteo Salvini ha commentato a Radio Padania le proteste contro la Lega: «È tutto confermato, anzi di più. La risposta deve essere compatta, pacifica e determinata», ha detto il segretario del Carroccio. «Non possono essere quattro squadristi a decidere chi manifesta e chi no».
«Queste scene da quarto mondo», ha affermato, «porteranno più gente. Domani ci saremo, saremo in tanti e pacifici. Non ci faremo spaventare da nessuno». Salvini ha aggiunto di pretendere che «le idee della Lega possano essere espresse liberamente in qualunque piazza italiana senza minacce e senza violenza da parte di qualcuno. Se ci sono dei violenti, uno Stato normale li isola, li allontana e, se serve, li porta in galera».
«SENZA RENZI IL MONDO SARÀ MIGLIORE». Il segretario del Carroccio ha citato anche il premier Matteo Renzi «Il mondo non finisce con Renzi. Anzi, senza Renzi sarà migliore» ha detto, aggiungendo che «se volesse venire anche Renzi lo accoglieremmo in maniera molto più civile rispetto a quanto certi suoi amici di sinistra fanno con noi».

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