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VIOLENZA 28 Febbraio Feb 2015 2009 28 febbraio 2015

Genova: picchiano una 12enne e mettono il video in Rete

Le due ragazze (16 e 17 anni) ora sono indagate.

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Un frame tratto dal video.

Calci allo sterno, pugni in faccia, morsi alla mano, sputi e capelli tirati.
Un incubo di violenza e follia che Martina (nome di fantasia), 12 anni, si porterà dietro a lungo. Otto minuti di botte continue, tra ragazzine ai giardini di Villa Rossi a Sestri nel ponente di Genova integralmente ripresi con uno smartphone e finiti in attraverso il sistema di chat Whatsapp prima e Facebook poi.
LA VENDETTA PER UN'OFFESA. Un gesto di bullismo per vendicare uno 'sgarro', una semplice offesa che Martina avrebbe lanciato qualche giorno fa alla ragazza più grande.
Il pestaggio è avvenuto sotto gli occhi di almeno una decina di amici e compagni che, invece di intervenire, hanno preferito ridere e schernire la più debole.
Ora per quelle immagini choc due ragazze genovesi, una di 16 anni, la regista, e una di 17, la 'picchiatrice', sono finite nei guai. Indagate a piede libero dalla procura della Repubblica dei minori per il reato di lesioni personali e diffamazione.
IL VIDEO DEL PESTAGGIO FINISCE IN RETE. La prima, ingaggiata dalla più grande che era stata offesa, ha malmenato la 12enne, la seconda ha ripreso integralmente con il telefono cellulare la scena e poi l'ha messa in Rete. La più grande si era rivolta alla 16enne proprio perché conosceva la sua aggressività. Quel pestaggio doveva vendicare l'affronto subita il giorno prima. «Lo devono vedere tutti. Devi chiedere scusa, lo devi fare davanti a tutti», le intimava la picchiatrice mentre le tirava con forza i capelli e la colpiva a pugni sul volto.
Martina nel suo cappotto rosso piangeva, chiedeva scusa. Botte che non sono finite, quando l'altra ragazza ha smesso di filmare, ma sono andate avanti per strada, davanti a un bar. Fino a quando un passante ha deciso di intervenire, 'salvando' Martina.
SEQUESTRI A CASA DELLE BULLE. Quel filmato così terribile è finito anche sull'iPhone del fratello della ragazzina picchiata che, attraverso i genitori, ha immediatamente avvisato la polizia. Impossibile fermare la diffusione online del video, possibile invece, far scattare l'inchiesta. Anche perchè Martina è finita in ospedale per le lesioni riportate e dal pronto soccorso, dopo averla medicata, hanno mandato il referto alla polizia.
La ragazzina ha rischiato di morire: i colpi allo sterno potevano provocare un arresto cardiaco. I poliziotti hanno convocato Martina e la mamma per capire quanto era accaduto. La mattina del 27 febbraio gli agenti della sezione anti-crimine della polizia hanno perquisito le abitazioni delle due bulle. Hanno sequestrato cellulari e pc a caccia di prove e notificato alle giovani la loro iscrizione nel registro degli indagati.

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