PROSELITISMO 28 Febbraio Feb 2015 1529 28 febbraio 2015

Isis, sul web documento di propaganda in italiano

Su Wikilao appello nella nostra lingua del Califfato (foto). Cnn: «Verso rilascio di 29 dei cristiani rapiti in Siria».

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Un documento di 64 pagine attribuibile all'Isis, il primo di una certa importanza (per elaborazione e contenuti) interamente scritto in perfetto italiano. Il testo, ha scritto il sito Wikilao, che lo ha scovato, circola da qualche tempo nei forum online jihadisti ed è essenzialmente uno scritto di propaganda rivolto agli aspiranti terroristi nostrani.
«PROPAGARE LA CONOSCENZA ISLAMICA». Intitolato «Lo Stato Islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare» e firmato «Il vostro fratello in Allah, Mehdi», il documento potrebbe essere stato elaborato con la collaborazione di persone legate all'Italia, se non proprio di italiani arruolatisi nell'Isis. È ricco di foto e di grafici e ripropone tutti i temi della propaganda jihadista. «Propagare la conoscenza Islamica, correggere la comprensione della gente sulla religione, chiarire la verità»: sono questi, si legge, «i più importanti obiettivi da raggiungere fissati dalla politica dello Stato Islamico».
«GRAZIE ALLA SHARIA, VERA SICUREZZA». Il testo contiene cronache propagandistiche della vita nei territori conquistati e amministrati dall'Isis, nei quali, è affermato, «grazie all'applicazione della Sharia e delle punizioni regolate dal Libro di Allah» si è instaurata «una reale sicurezza». I crimini sarebbero calati «in poco tempo» del 90 per cento. Vengono illustrate le campagne anti-alcol e anti-fumo, ci sono interviste al «capo della polizia» islamica, al responsabile della produzione del pane e a quello di un ufficio per la protezione dei consumatori.
«LO STATO ISLAMICO È RIVOLUZIONE». «Lo Stato Islamico è una vera e propria rivoluzione», è aggiunto nella parte che spiega l'introduzione della moneta ufficiale, il dinaro. Il testo non contiene minacce esplicite all'Italia, ma vi è una chiara chiamata alle armi e si evoca la «conquista di Roma»: «Accorri al supporto del Califfato Islamico» che «ha allargato i propri territori... Per grazia di Allah i soldati sotto diretto controllo dello Stato Islamico sono in Algeria, Nigeria, Ciad, Libia, Egitto, Arabia Saudita, Yemen e altri Paesi ancora». E, sotto una mappa, questa didascalia: «Accorrete Musulmani, questo con il permesso di Allah è il Califfato Islamico che conquisterà Costantinopoli e Roma come Muhammad profetizzò».
CONSIGLI SUL MATERIALE DI PROPAGANDA. Alla fine del documento, come ormai consuetudine per gli scritti più strutturati riconducibili all'Isis, compare una lista di consigli concernente materiale da consultare. Tra l'altro anche un video, con traduzione in italiano, relativo alla «distruzione del confine Sykes-Picot», quando «la barriera colonialista dividente Iraq e Siria è stata abbattuta. Un giorno di felicità per i Musulmani in tutto il mondo», si legge nel testo.

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