Abdullah Ocalan 150228164006
DISPUTA 28 Febbraio Feb 2015 1630 28 febbraio 2015

Turchia, Ocalan invita il Pkk a deporre le armi

Crisi del Kurdistan: appello dal carcere del leader curdo per le trattative col governo turco.

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Abdullah Ocalan, storico leader del Partito curdo dei lavoratori (Pkk).

Il leader storico del Pkk (il Partito curdo dei lavoratori) Abdullah Ocalan, detenuto nell'isola carcere di Imrali, ha chiesto che i ribelli curdi avviino trattative con il governo turco sulla rinuncia alle armi e sul consolidamento della fragile tregua in vigore da due anni. L'appello è stato riportato dal dirigente del partito legale curdo Hdp Siiri Sureyya Onder.
In dichiarazioni a Istanbul dopo una riunione con rappresentanti del governo turco, ha riferito Hurriyet online, Onder ha definito «storica» l'iniziativa di Ocalan, per «sostituire la lotta armata con politiche democratiche».
Il leader storico dei ribelli curdi ha chiesto che il Pkk convochi un congresso in primavera per discutere la questione.
DELICATE TRATTATIVE SULLA CRISI DEL KURDISTAN. Le trattative fra Ocalan e il governo turco per una soluzione politica della crisi del Kurdistan, condotte per Ankara dal capo dei servizi segreti del Mit Hakan Fidan, iniziate nel 2012 hanno attraversato fasi alterne.
Nel 2014 il Pkk ha accusato il governo del presidente Recep Tayyip Erdogan di non rispettare gli impegni presi e annunciato uno stop al ritiro dei propri combattenti dal territorio turco. Una recente ripresa del dialogo è stata frenata dalla presentazione da parte del governo islamico di una nuova legge sulla sicurezza che conferisce ampi poteri a polizia e governatori: secondo l'Hdp e gli altri partiti dell'opposizione farà della Turchia uno 'stato di polizia'. Il governo chiede che il Pkk annunci di rinunciare alle armi prima dell'avvio di trattative dirette con la direzione militare del gruppo, in esilio nel Nord Iraq, mentre il Pkk, secondo la stampa turca, esige che le trattative formali inizino prima. Nell'incontro con la delegazione Hdp, ha riferito Hurriyet online, il vicepremier Yalcin Akdogan ha affermato che fare tacere le armi contribuirebbe allo sviluppo delle trattative.

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