PROTESTA 1 Marzo Mar 2015 1240 01 marzo 2015

Russia, omicidio Nemtsov: il corteo a Mosca

Migliaia di abitanti della capitale in strada per ricordare Nemtsov. Il video dell'esecuzione. Putin: «Non era una minaccia». Renzi deporrà un fiore. Foto.

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Gli abitanti di Mosca sono scesi in piazza per ricordare Boris Nemtsov, il leader dell'opposizione assassinato a pochi metri dalla Piazza Rossa.
Una sfida a Vladimir Putin: decine di migliaia di persone - probabilmente più delle 21 mila stimate dalla polizia - hanno sfilato per le vie del centro.
L'omicidio ha fatto calare una tetra nube di sospetti sul presidente russo.
Molte delle persone che hanno partecipato al corteo accusano proprio lo 'zar'. «Non abbiamo paura», scandivano in coro alcuni manifestanti. «Chi è il prossimo? In prigione o direttamente nella bara?», recitava uno striscione. Ma il Cremlino respinge ogni accusa.
SPUNTA IL VIDEO. L'omicidio è stato condannato dai leader di tutto il mondo, mentre alcune telecamere di sicurezza nei pressi del luogo del delitto sembrano aver ripreso l'esecuzione. Il video è stato diffuso su YouTube da un'emittente televisiva russa e mostrerebbe da lontano anche l'assassino, che sale di corsa su un'auto e si dilegua dopo aver sparato, probabilmente assieme a un complice.
Il killer avrebbe atteso Nemtsov sul ponte Bolshoi Moskvoretski, forse nascondendosi sulle scale.
La qualità del filmato è però sufficiente solo a distinguere le sagome di auto e persone in movimento. Non di certo a identificare l'assassino.
RENZI DEPORRÀ UN FIORE. Alle reazioni di cordoglio e indignazione da tutto il mondo si è aggiunta la decisione del premier italiano Matteo Renzi di deporre un fiore sul luogo dell'agguato quando si recherà a Mosca il 4 e 5 marzo. Lo hanno reso noto fonti di Palazzo Chigi.
Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha puntato il dito contro Putin, sostenendo che Nemtsov «doveva presentare prove convincenti della partecipazione delle forze armate russe» nel conflitto nel Donbass.
Un'ipotesi tutta da verificare, ma che è stata ribadita da un altro leader dell'opposizione russa: Ilia Iashin che ha parlato senza mezzi termini di «un omicidio politico volto a intimorire quella parte della popolazione che sosteneva Nemtsov e si opponeva al governo».
VEDOVA LITVINENKO CONTRO IL GOVERNO. Intanto la vedova di Alexander Litvinenko, la spia russa assassinata nel 2006 a Londra, ha accusato il governo russo di essere coinvolto nell'omicidio di Boris Nemtsov.
Intervistata dalla radio della Bbc, Marina Litvinenko ha detto che la morte dell'oppositore rientra nel piano di Mosca per mettere a tacere chiunque critichi Vladimir Putin, e che il governo russo è diventato più aggressivo dall'inizio del conflitto in Ucraina. La donna ha sempre accusato l'esecutivo di Mosca per la morte del marito, avvelenato con il polonio radioattivo.
TRICOLORI RUSSI LISTATI A LUTTO. In piazza, tra tanti tricolori russi listati a lutto e qualche bandiera ucraina, il popolo dell'opposizione ha fatto sentire la sua voce criticando il 'regime' di Putin, la supposta presenza di soldati russi nel Sud-Est ucraino e il braccio di ferro delle sanzioni con l'Occidente che - assieme al crollo del prezzo del petrolio - sta mettendo in ginocchio l'economia russa.
«Nemtsov ha sempre lottato per noi, per liberare la Russia dalla tirannia di Putin», ha raccontato Serghiei, 27 anni.
Ma il giovane non crede che l'ex vice premier sia stato ucciso perché stava lavorando a un dossier sui soldati russi in Ucraina: «È già chiaro a tutti che nel Donbass ci sono militari russi, e anche armi russe. Non c'è più niente da scoprire. Nemtsov è stato fatto fuori perché dava fastidio al governo».
«NO ALLA GUERRA!» SCANDITO. Tatiana, 60 anni, sfilava con un'amica, e - al contrario di molti suoi connazionali - è contraria all'annessione della Crimea: «Esiste un diritto internazionale, e va rispettato. Russi e ucraini sono fratelli, ma adesso per colpa di Putin ci facciamo la guerra». E proprio 'No alla guerra!' era uno dei tanti slogan scanditi dai manifestanti.
DEPUTATO UCRAINO ARRESTATO. Infine l'agenzia Interfax ha battuto la notizia dell'arresto di un deputato ucraino, Oleksii Goncharenko, durante il corteo di Mosca. Il parlamentare, hanno fatto sapere fonti russe, è stato interrogato nel quadro di un'inchiesta per «tentato omicidio e tortura» nei confronti di «un cittadino russo durante la tragedia di Odessa» del maggio 2014, in cui morirono quasi 50 persone.

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