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VIOLENZA 2 Marzo Mar 2015 1418 02 marzo 2015

Egitto, bomba al Cairo davanti al palazzo della magistratura

Il bilancio dell'esplosione è di 11 feriti. L'attentato è stato rivendicato su Twitter.

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Il presidente dell'Egitto, Abdel-Fattah al Sisi.

Una bomba è esplosa lunedì 2 marzo al Cairo, nel centro della capitale egiziana, davanti al palazzo della magistratura. Undici feriti, tra i quali passanti, ufficiali e agenti di polizia.
La bomba, di fabbricazione artigianale, era stata sistemata sotto un'automobile, parcheggiata nei pressi del palazzo giudiziario, in cui ha sede la Corte Suprema egiziana.
FRATELLI MUSULMANI SOTTO ACCUSA. L'esplosione ha danneggiato alcune auto e l'attentato è stato rivendicato con un tweet da un gruppo che si ritiene sia vicino alla Fratellanza musulmana, La punizione rivoluzionaria. Nonostante le dichiarazioni di non violenza del movimento, il governo in carica e il presidente della repubblica, l'ex generale Abdel Fattah el Sisi, hanno avviato un' accanita repressione contro i suoi sostenitori, con arresti e condanne a morte, finora mai eseguite.
RIVENDICAZIONE SU TWITTER. Questo il testo del tweet di rivendicazione, riportato dall'agenzia di stampa Ansa: «Il movimento la Punizione Rivoluzionaria ha teso una trappola alla pattuglia di sicurezza che garantisce la protezione del palazzo di giustizia ferendo gravemente quattro poliziotti e diversi ufficiali», è scritto nel messaggio.
Nella didascalia che accompagna la foto dell'esplosione, la minaccia: «Quello che succederà sarà più grave».

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