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TERRORISMO 2 Marzo Mar 2015 1120 02 marzo 2015

Ex jihadista dell'Isis: «Jihadi John è freddo e solitario»

I due si sono conosciuti in Siria nel 2012: «Scelto dai comandanti per diventare un boia spietato».

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Il boia dell'Isis Jihadi John.

Il boia dell'Isis 'Jihadi John' è freddo e solitario.
Così è descritto Mohammed Emwazi da un ex jihadista dello Stato islamico che incontrò 'Jihadi John' appena era arrivato in Siria nel 2012.
Secondo l'uomo, che ha voluto rimanere anonimo nell'intervista alla Bbc, il boia dell'Isis «voleva apparire nei video»: alcuni jihadisti «lo ammiravano», mentre altri «pensavano fosse uno sbruffone, sfruttato dallo Stato islamico».
Intanto è emerso che il padre di 'Jihadi John' fu accusato di aver collaborato con Saddam Hussein durante l'invasione del Kuwait.
TRASFORMATO IN BOIA. L'ex jihadista sentito dalla Bbc ha parlato anche della vita dei foreign fighter britannici nella cittadina di Atmeh, nel Nord della Siria, chiamata «casa britannica o jihad a 5 stelle». E qui l'uomo ha incontrato 'Jihadi John' per la prima volta.
«Non parlava molto e pregava solo con i suoi amici», ha detto l'uomo, «non si univa mai agli altri 'foreign fighter' britannici».
Secondo l'ex jihadista, poi, Emwazi «era stato scelto dai comandanti dell'Isis» per essere trasformato in un boia spietato con l'aiuto di «psicologi professionisti» al servizio della jihad.
«IMPIEGATO PERFETTO». Il ritratto di Emwazi tracciato dal suo ex commilitone contrasta con quello «dell'impiegato perfetto» fatto al Guardian da un suo ex datore di lavoro in Kuwait.
«Era bravissimo con i clienti, calmo ed educato. Il miglior impiegato che abbiamo mai avuto», ha raccontato il capo dell'azienda di informatica per cui 'Jihadi John' ha lavorato fino ad aprile 2010, quando sparì dalla circolazione. E anche una sua ex insegnante alla scuola media Quintin Kynaston Academy lo ha ricordato come un allievo «tranquillo e piuttosto studioso» che non «ha mai creato grossi problemi».

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