Raffaele Cutolo 141024120601
DICHIARAZIONE 2 Marzo Mar 2015 1100 02 marzo 2015

Il boss Cutolo: «Se parlo cade mezzo parlamento»

Dopo il silenzio, l'intervento di uno degli ex vertici della Camorra: «I miei segreti fanno tremare tutti».

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Raffaele Cutolo crea la Nuova camorra organizzata il 24 ottobre 1970.

Raffaele Cutolo, l'ex boss detenuto al 41 bis a Parma, ha detto che nel caso decidesse di parlare, «ballerebbero le scrivanie di mezzo parlamento»: «Molti di quelli che stanno adesso ce li hanno messi quelli che allora venivano a pregarmi», ha detto l'uomo, come spiegato da La Repubblica che ha chiarito come le parole sono state riferite dalla moglie, Immacolata Iacone, e da Gaetano Aufiero, avvocato di Cutolo.
STATO IN PERICOLO. «Mi hanno usato e gonfiato il petto, da Cirillo a Moro che, a differenza del primo, hanno voluto morto e infatti mi ordinano di non intervenire: leva 'e mani (togliti di mezzo, ndr) mi disse Vincenzo Casillo (il suo braccio destro, ucciso a Roma il 29 gennaio 1983, ndr). Poi mi hanno tumulato vivo. Sanno che se parlo cade lo Stato», è stata la versione dell'uomo.
«DEFUNTO A VITA». Della sua detenzione, Cutolo ha detto di essere un «defunto in vita» di saltare anche l'ora d'aria per evitare «controlli umilianti allo Stato servo»: «Pensano sia ancora legato alla camorra. Ma quale camorra? è pagina chiusa dal 1983, quando ho sposato Tina nel carcere dell'Asinara».
Quindi ha aggiunto: «Non sono un pericolo. Sarei pericoloso se parlassi, ma non ce l'hanno fatta a farmi diventare un jukebox a gettone: il pentito va a gettone. Parla e guadagna. Un ulteriore oltraggio alla memoria delle vittime».
«TORTORA ERA INNOCENTE». L'ex boss ha poi definito «tutti parolai i politici»: «L'ultimo che ho stimato è stato Berlusconi».
Infine Cutolo ha fatto riferimento a Pasquale Barra, il suo boia, morto di recente: «Ha rovinato il povero Tortora. Che era innocente lo dissi da subito. Chiesi ai magistrati di essere interrogato. Non mi vollero nemmeno sentire».

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