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ESTERI 2 Marzo Mar 2015 2212 02 marzo 2015

Nemtsov, funerali senza Navalny e fidanzata

L'amico escluso dalle esequie. La compagna, interrogata, torna in Ucraina dalla madre.

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Un ritratto di Boris Nemtsov.

Per seppellirlo hanno scelto lo stesso cimitero in cui, 9 anni prima, era stata sepolta Anna Politkovskaia. Il funerale di Boris Nemtsov, l'ultimo oppositore di Vladimir Putin ucciso in ordine di tempo, è fissato per il 3 marzo nella periferia di Mosca.
Ma le esequie, precedute da una camera ardente al centro Sakharov, sono state vietate all'amico Alexey Navalny, il blogger anti Putin che sta scontando 15 giorni di carcere per disturbo della quiete pubblica: una corte ha respinto la sua richiesta di sospendere la pena per partecipare alla cerimonia funebre, sostenendo che non è un parente né ha presentato circostanze esclusive. E ha suggellato il tutto accogliendo beffardamente la richiesta di esaminare il ricorso: il 4 marzo, il giorno dopo i funerali.
LA FIDANZATA: «NON HO VISTO NULLA». Non può esserci neppure la fidanzata di Nemtsov, la 23enne modella ucraina Anna Duritskaya, che la sera di venerdì 27 febbraio gli camminava a fianco sul ponte Bolshoi Moskvoretski, di fronte al Cremlino, prima di vederlo cadere in un lago di sangue: motivi di sicurezza, hanno spiegato gli investigatori, che hanno continuato a interrogarla come testimone anche se lei ha assicurato di non aver visto il killer «perché tutto è avvenuto alle mie spalle».
Nella tarda serata del 3 marzo, la ragazza ha lasciato la Russia alla volta dell'Ucraina. «Ho raccontato tutto quello che so, ma non mi lasciano tornare a Kiev da mia madre», aveva accusato nella sua prima intervista, alla tivù indipendente russa Dozhd, mentre l'inchiesta sembra a un punto fermo, con vari buchi neri: dalle videocamere spente «per riparazioni», notizia poi smentita dal Comune, allo spazzaneve che copre l'agguato nell'unico filmato disponibile, quello a bassa risoluzione dell'emittente moscovita Tvcenter.
PUTIN MANDA UN RAPPRESENTANTE. Ma quello del 3 marzo è prima di tutto un funerale senza Stato, nonostante Putin abbia condannato l'assassinio come un omicidio «vile e cinico». Il leader del Cremlino ha deciso di mandare il suo rappresentante alla Duma, Garri Minkh. Assenti anche il premier Dmitri Medvedev, i ministri e i capi dei due rami del parlamento, il governatore di Iaroslavl, nel cui parlamento regionale sedeva Nemtsov, e quello di Nizhni Novgorod, di cui Nemtsov era stato il primo predecessore in epoca post comunista.
Ai funerali hanno annunciato invece la loro presenza l'ex zar delle privatizzazioni Anatoli Ciubais, il vicepresidente di Alfa Bank Oleg Sisuev e l'ex premier Serghiei Kirienko, tutti al governo con Nemtsov in epoca ieltsiniana ed esponenti di spicco della leva dei 'giovani riformisti' nella Russia post-sovietica degli Anni 90. Oltre a qualche senatore e qualche deputato a titolo personale, come l'amico Dmitri Gudkov e due comunisti.
OMAGGIO DA 28 AMBASCIATORI UE. Presenti anche l'ex ministro delle finanze, il liberale Alexiei Kudrin, e l'oligarca ed ex candidato al Cremlino Mikhail Prokhorov, con la sorella Irina. Annunciato poi l'omaggio dei 28 ambasciatori Ue e del capo della delegazione europea in Russia, Vygaudas Usackas. Ma al momento nessun alto dirigente europeo ha annunciato la sua partecipazione, a parte il ministro degli esteri lituano, Linas Linkevicius, mentre il presidente del senato polacco, Bogan Borusewicz, ha denunciato che le autorità russe gli hanno negato il visto, ufficialmente in risposta alle sanzioni europee nei confronti della presidente del senato russo, Valentina Matvienko.

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