ATROCITÀ 4 Marzo Mar 2015 0800 04 marzo 2015

Cina, cani costretti a combattere fino alla morte

A Zezhang l'arrivo della primavera si festeggia con lotte sanguinose. Gli attivisti: «Urge una legge che protegga gli animali». Gli organizzatori: «È intrattenimento». Foto.

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Cani costretti a combattere fino alla morte.
Dopo l'atrocità del Festival della carne e le uccisioni in un macello nella provincia settentrionale di Hebei, nuove immagini scioccanti dall'Est della Cina.
FESTA CRUDELE. In occasione dell'arrivo della primavera, ogni anno centinaia di persone si ritrovano a Zezhang, borgo di Yuncheng, città-prefettura nella provincia dello Shanxi.
E per festeggiare il cambio di stagione (e il Capodanno cinese), vengono organizzati atroci combattimenti tra cani all'ultimo sangue.

Gli attivisti sono sul piede di guerra e hanno denunciato la crudele usanza chiedendo alle autorità cinesi d'intervenire con una legge per la protezione degli animali.
A loro modo gli organizzatori si sono però difesi: «È solo intrattenimento», hano detto, «senza la kermesse la nostra città morirebbe».
NESSUNA LEGGE VIOLATA. Per la polizia, come raccontato il 3 marzo dal tabloid britannico Daily mail, «l'evento non ha violato alcuna legge» e soprattutto «non ci sono state denunce ufficiali».
Da un punto di vista legale, infatti, in Cina ci sono leggi che puniscono la crudeltà verso gli animali ma solo se questi appartengono a qualcuno.
I combattimenti inoltre sono illegali solo se le persone scommettono sulla vita dei cani.

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