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GIALLO 4 Marzo Mar 2015 1215 04 marzo 2015

Morte Nemtsov, servizi russi: «Identificati primi sospettati»

Si tratterebbe di due persone di origine caucasica. Una sarebbe già morta. Putin: «Liberare la Russia da omicidi a sfondo politico».

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Mosca: il feretro di Boris Nemtsov durante la processione (3 marzo 2015).

Gli investigatori russi avrebbero identificato alcuni individui sospettati per l'uccisione dell'oppositore del Cremlino Boris Nemtsov, freddato nella notte del 27 febbraio a Mosca. Il capo dei servizi di sicurezza russi (Fsb), Aleksandr Bortnikov, lo ha detto all'agenzia di stampa Tass: «Ci sono sempre dei sospetti», ha precisato Bortnikov.
FOTO DI DUE CAUCASICI. Le fotografie di almeno due persone, di origine caucasica, sarebbero al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di identificare i sicari servendosi dei fermo immagine estrapolati dai filmati delle mini videocamere degli automobilisti moscoviti. Attraverso le telecamere di sorveglianza della città sarebbero, infatti, stati individuati i conducenti che la notte del delitto hanno incrociato la vettura dei killer. Ai quali sarebbe stato quindi chiesto di consegnare le registrazioni delle loro mini videocamere, montate generalmente sul cruscotto. Una dotazione molto diffusa in Russia, per motivi di sicurezza in caso di incidenti, ma anche contro eventuali abusi da parte della polizia.
MORTO UNO DEI PRESUNTI SOSPETTI. Uno dei presunti assassini di Boris Nemtsov sarebbe stato trovato morto fin dalla notte del 28 febbraio. Si tratterebbe - secondo l'agenzia di notizie video Ruptli, appartenente al canale all news russo Russia Today, finanziato dall'agenzia statale Ria Novosti - di Aslan Alkanov, militante di 'Doku Umarov', il gruppo estremista ceceno che deve il suo nome al leader della guerriglia islamista ucciso nei primi mesi del 2014.
PUTIN: «LIBERARE LA RUSSIA DALLA VERGOGNA». Nel frattempo, Vladimir Putin, sospettato da più parti di essere il mandante del delitto Nemtsov, e grande assente alla cerimonia dei funerali il 3 marzo, ha denunciato con fermezza l'episodio, con parole che non mancheranno di fare discutere. Bisogna «liberare la Russia dalla vergogna» di delitti «che hanno una grande risonanza, compresi quelli a sfondo politico» come «l'omicidio sfacciato di Boris Nemtsov proprio nel centro della capitale», ha detto il presidente russo nel corso di una riunione di vertice del ministero dell'Interno.

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