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MISSIONE DIPLOMATICA 5 Marzo Mar 2015 0800 05 marzo 2015

Omicidio Nemtsov, omaggio di Renzi a Mosca

Dopo l'Ucraina, il premier è in Russia. Deposti fiori per l'oppositore ucciso davanti al Cremlino.

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Il premier Matteo Renzi mentre depone i fiori sul ponte dove è stato ucciso Boris Nemtsov.

È iniziata con l'omaggio per Boris Nemtsov la missione diplomatica del premier Matteo Renzi in Russia.
Dopo la visita in Ucraina, nella mattinata di giovedì 5 marzo, il presidente del Consiglio s'è presentato sul ponte, a due passi dal Cremlino, dove venerdì 27 febbraio è stato ucciso l'oppositore di Vladimir Putin.
FIORI SUL PONTE. Renzi ha deposto sei garofani rosa - numero pari come vuole la tradizione russa - chiusi da una coccarda tricolore sul letto di fiori nel punto in cui è stato ucciso l'oppositore di Putin e si è fermato in silenzio per pochi minuti. Subito dopo si è allontanato. E sull'account Twitter del premier è poi stata pubblicata la foto del segretario del Partito democratico mentre lascia l'omaggio a Nemtsov.
ATTESA DI GIUSTIZIA. «A nome dell'Italia sono andato a portare un fiore nel luogo simbolico dell'uccisione», ha spiegato Renzi. Che ha aggiunto: «Nel rispetto della giustizia russa, che verificherà e speriamo possa al più presto assicurare i colpevoli al processo giusto e necessario, abbiamo portato un fiore sapendo che noi non abbiamo un problema di 'timidezza': quando dobbiamo dire qualcosa lo diciamo».

ALLENTARE LE SANZIONI. Il premier s'è quindi diretto all'incontro con gli imprenditori italiani in Russia che precede la visita Dmitrij Medvedev e Putin.
Primo obiettivo della visita di Renzi dal presidente della Russia è allentare le sanzioni internazionali a Mosca che stanno appesantendo l’economia del Paese e l’export italiano. Inoltre il premier vuole portare il Cremlino, con l'Italia, a guidare l'offensiva contro l'Isis.
INCONTRO CON GLI IMPRENDITORI. L'incontro del premier con la comunità italiana, in particolare imprenditori e dirigenti delle aziende del Belpaese operanti in Russia, tra cui Eni, Enel, Finmeccanica, Banca Intesa, Unicredit ed altre banche (in tutto circa 130 persone) è avvenuto all'ambasciata italiana a Mosca.
Dopo l'intervento dell'ambasciatore Cesare Ragaglini, e prima di Renzi, sono intervenuti brevemente cinque rappresentanti del mondo imprenditoriale: Aimone di Savoia (Pirelli), Ferdinando Pelazzo (Ubi Banca), Sergio Comizzoli (Cremonini), Brenno Todaro (Pizzarotti) e Antonio Piccoli (Pavan).
VERTICE CON MEDVEDEV. Verso le 10.30 ora italiana, Renzi è stato ricevuto dal premier russo: i due hanno fatto le foto di rito e poi hanno dato il via al vertice nell'elegante sala dorata del Palazzo delle cerimonie del governo.
«Non esiste alternativa a una soluzione politica e diplomatica delle crisi internazionali», ha detto il segretario dem a Medvedev in apertura di incontro augurandosi anche della «buona presenza» dei russi all'Expo di Milano (Renzi ha rinnovato l'invito anche a Putin).
Il premier russo ha, invece, espresso l'auspicio che si possa discutere, oltre che di politica internazionale, «anche dei rapporti bilaterali e dei rapporti economico-commerciali che di certo sono influenzati dalle attuali relazioni russo-europee».
MODELLO ALTO ADIGE PER KIEV. Sull'Ucraina, Renzi ha ricordato di aver invitato le autorità di Kiev a promuovere riforme per l'autonomia territoriale, sull'esempio dell'Alto Adige come modello, rilanciando la proposta del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Ma il messaggio alla Russia è stato quello di rispettare tutti insieme gli accordi e di prediligere la via politica e diplomatica.
AIUTO DI MOSCA SULLA LIBIA. Discorso diverso per la Libia: il premier ha detto di sperare «molto nell'aiuto che Putin e la federazione russa possono dare nel Consiglio di sicurezza dell'Onu»: «Il ruolo della Russia nella questione libica, anche alla luce dei legami storici tra Russia ed Egitto, può essere molto importante», ha spiegato il segretario Pd precisando che il dossier libico, dice Renzi alla Tass, è «prioritario».
STRETTA DI MANO CON PUTIN. Alle 12 - con un'ora di ritardo sull'agenda - è poi iniziato il vertice con Putin. I due leader si sono stretti la mano e hanno cominciato a discutere.

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