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CALCIO IN CRISI 5 Marzo Mar 2015 0615 05 marzo 2015

Parma, Tommaso Ghirardi indagato per bancarotta fraudolenta

I pm: alla base del dissesto del club ci sono gli illeciti dell'ex presidente.

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L'ex presidente del Parma, Tommaso Ghirardi.

L'ex presidente del Parma Tommaso Ghirardi è stato iscritto nel registro degli indagati per bancarotta fraudolenta dalla procura di Parma. È questo l'ultimo capitolo del caos del club gialloblù: i magistrati hanno, infatti, ipotizzato il comportamento illecito da parte di Ghirardi alla base del grave dissesto finanziario che sta mettendo in ginocchio la squadra ducale. Il sospetto dei magistrati è che nei 200 milioni di deficit del club ci possano essere state distrazioni. E quindi l'ex presidente della squadra emiliana dovrebbe essere sentito nei prossimi giorni.
LASCIA IL DG LEONARDI. Nella serata di mercoledì 4 marzo, invece, il Parma aveva perso il suo direttore generale Pietro Leonardi: il dirigente crociato, già amministratore delegato del club durante la gestione Ghirardi, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni da tutti gli incarichi interni alla squadra.
«Le mie condizioni di salute, peggiorate negli ultimi tempi e l'attuale situazione ambientale che si è mio malgrado venuta a creare», ha scritto Leonardi sul sito ufficiale del Parma, «non mi consentono più di svolgere il mio lavoro proficuamente, non volendo oltretutto risultare d'impaccio all'attuale proprietà».
PIANO DELLA FIGC. Intanto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, al termine di un breve incontro con il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e il dg della Lega Serie A, Marco Brunelli, ha spiegato di aver «predisposto un piano per far sì che domenica 8 marzo si possa giocare definitivamente». Da quanto si è appreso «di concerto con gli enti interessati, dopo aver informato anche i calciatori», il progetto «sarà sottoposto all'assemblea di venerdì 6 marzo» con l'obiettivo di far disputare Parma-Atalanta.
ALTRI INDAGATI. Non c'è solo Ghirardi nel registro degli indagati della procura di Parma. Anche se per ora non sarebbero stati consegnati gli avvisi di garanzia, ci sarebbero altri nomi, anche non direttamente legati al club ducale, nell'indagine in mano al pool di magistrati parmigiani Dal Monte, Amara e Ausiello. I magistrati ipotizzerebbero condotte illecite e presunte distrazioni alla base del dissesto del club. In attesa dei nuovi risvolti penali, il Tribunale di Parma è chiamato il 19 marzo a decidere sulla richiesta di fallimento avanzata sempre dalla Procura per inadempienze fiscali. È questa la data decisiva per l'intervento di Lega e Figc che, una volta dichiarato il crac del club e nominato un curatore fallimentare, potrebbero versare i circa 5 milioni di euro predisposti per permettere al Parma di portare a termine la stagione.
In attesa di quel passaggio tecnico, l'azienda parmense di articoli sportivi Erreà, sponsor tecnico del Parma Fc, avrebbe detto sì alla richiesta della Figc di accollarsi le spese per l'apertura del Tardini domenica 8 marzo in occasione di Parma-Atalanta e per la trasferta del 15 marzo a Reggio Emilia per il match con il Sassuolo. L'ok finale al piano è atteso comunque solo il 6 marzo, in mattina in Lega Calcio e nel pomeriggio a Collecchio con la riunione dei giocatori crociati con Tavecchio.

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