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PALERMO 5 Marzo Mar 2015 1950 05 marzo 2015

Tangenti, Helg: «Ne avevo bisogno, prendo 8 mila euro al mese»

Il presidente della Camera di Commercio arrestato in flagranza: «Sono una persona perbene».

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Roberto Helg, presidente della camera di commercio di Palermo.

Una mazzetta chiesta perché «avevo bisogno di soldi. Sono una persona perbene, so di avere sbagliato. Non era mai accaduto prima». Si sarebbe difeso così, davanti al giudice per le indagini preliminari che dovrà decidere se tenerlo in carcere, Roberto Helg, ex vicepresidente di Confcommercio Palermo ed ex numero due della Gesap, la società che gestisce l'aeroporto del capoluogo siciliano, sorpreso con 30 mila euro in contanti e un assegno da 70 mila, appena riscossi da un commerciante a cui aveva chiesto il pizzo.
HELG: «PERCEPISCO CIRCA 8 MILA EURO AL MESE». Un fallimento alle spalle e la casa pignorata l'avrebbero indotto a delinquere per la prima volta, alla soglia degli 80 anni. Davanti al quadro desolante tratteggiato da Helg, paladino della legalità, la domanda dei pubblici ministeri Luca Battinieri e Claudia Ferrari e dell'aggiunto Dino Petralia è seguita spontanea: «Qual è il suo stipendio mensile?», gli hanno chiesto. E lui, cercando di districarsi tra due pensioni e due stipendi, ha risposto: «Circa 8 mila euro al mese».
CHIESTI I DOMICILIARI. «Il mio cliente è molto provato dal carcere, ma non si è sottratto all'interrogatorio e ha risposto a tutto», ha commentato il legale Giovanni Di Benedetto, che ha chiesto per Helg i domiciliari per motivi di età e di salute. Sulla sorte dell'ex numero due di Gesap, il gip si pronuncerà venerdì 6 marzo. Durante l'interrogatorio di garanzia, Helg non avrebbe fatto i nomi di altre persone nella vicenda che lo vede indagato, né avrebbe parlato di gestioni illecite di appalti nello scalo palermitano. Ma gli investigatori sospettano che la tangente scoperta in flagranza non sia un caso isolato.
I PM PUNTANO A SCOPRIRE SITEMA CORRUTTIVO. Insomma Santi Palazzolo, il pasticcere costretto a pagare perché gli fosse rinnovato il contratto di affitto del locale che gestisce all'aeroporto e che invece ha denunciato tutto, non sarebbe la sola vittima. La procura sta cercando di capire se si fosse in presenza di un sistema corruttivo. Un'indagine che si intreccia con un'altra inchiesta condotta dai pm palermitani su strani ritardi nell'esecuzione dei lavori appaltati all'aeroporto dal vecchio consiglio di amministrazione.

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