GRAN BRETAGNA 5 Marzo Mar 2015 1112 05 marzo 2015

Westminster, allarme crolli: ristrutturazione o trasloco

La sede del parlamento inglese cade a pezzi. Ma i lavori costerebbero 4 miliardi. Foto.

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Londra: il Palazzo di Westminster.

Il parlamento inglese sta affondando nel Tamigi. E i politici inglesi potrebbero essere costretti ad abbandonarlo nel giro di 20 anni.
Westminster, la cui parte più antica risale al 1097, cade a pezzi: non solo per i costanti allagamenti dei piani inferiori, ma in particolare per la fragilità della pietra che ne costituisce le pareti.
Tanto che ai parlamentari potrebbe essere presto negato l’accesso. Anche perché l’architettura contiene tracce di amianto.
LAVORI PER 4 MILIARDI. L’unica soluzione, ha dichiarato John Bercow, presidente della House of Commons dal giugno del 2009, è un maxi progetto di ristrutturazione dal costo di almeno 3 miliardi di sterline (circa 4,15 miliardi di euro) che il governo non è detto sia disposto a spendere.
Il costo per ristrutturare il palazzo del XIX secolo resta però soltanto una stima: «Non possiamo ancora dare numeri precisi, ma la ristrutturazione si profila come unico scenario realistico», ha detto Bercow.
Ulteriori fondi verrebbero infatti spesi alla ricerca, o costruzione, di un nuovo luogo idoneo a ospitare le due Camere del parlamento inglese, una missione non proprio semplice.
POSSIBILE TRASFERIMENTO. Già nel 2012 il gruppo per la manutenzione di Westminster aveva pubblicato uno studio da cui risultava come imminente la possibilità di un trasferimento dei parlamentari in altra sede di modo da riparare gli ingenti danni subiti nel tempo dallo storico palazzo sul Tamigi.
Il tema di un possibile trasferimento dei parlamentari è particolarmente delicato per l’avvicinarsi del 200esimo anniversario della ricostruzione di Westminster, dopo l’incendio del 1834: «Sarebbe un vero peccato dovere abbandonare il parlamento quando siamo vicini a un così importante anniversario», ha continuato Bercow.

Oltre mille stanze tra commissioni, biblioteche, palestre e bar

Londra: il Palazzo di Westminster, sede del parlamento, oscurato in occasione del centenario dell'entrata in guerra della Gran Bretagna nel primo conflitto mondiale. Solo il quadrante del Big Ben era illuminato (4 agosto 2014).

Il Palazzo di Westminster è il noto edificio di Londra in cui hanno sede le due camere del parlamento del Regno Unito, House of Lords e House of Commons, e l’iconica Elizabeth Tower che ospita il Big Ben.
Costruito sulle rive del Tamigi, è stato fino al XVI secolo residenza reale; bruciato in un incendio nel 1834, la maggior parte del neogotico edificio attuale risale alla ricostruzione del XIX secolo, per un totale di oltre mille stanze tra le camere parlamentari, commissioni governative, biblioteche, palestre, bar e sale da pranzo.
NON SI PUÒ ABBANDONARLO. Un edificio imponente, suggestivo e dalla grande rilevanza storica per la città di Londra e tutto il Regno Unito: risulta difficile credere che gli inglesi possano davvero decidere di lasciarlo a se stesso, o di impegnarsi in una ristrutturazione soltanto parziale che lo renda per esempio agibile come struttura turistica, ma non come sede quotidiana della politica britannica.
SCARTATA L'IPOTESI MUSEO. «Westminster è un palazzo favoloso, situato in una zona incredibile della città», ha concluso Bercow. «Non può diventare un museo. Ci servono abili doti manageriali per assicurare che resti luogo adatto a ospitare il parlamento, in grado di adattare la nostra eredità di epoca Vittoriana al tempo contemporaneo».

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