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EMERGENZA 6 Marzo Mar 2015 1355 06 marzo 2015

Frontex: «Fino a un milione di migranti pronti a partire dalla Libia»

Il direttore: «Nel 2015 situazione più preoccupante. L'Isis dietro il traffico? Rischi, ma nessuna prova».

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Immigrati su un barcone.

Diventa sempre più preoccupante l'emergenza immigrazione.
«Nel 2015 dobbiamo essere preparati ad affrontare una situazione più difficile dello scorso anno», ha avvertito il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, in un'intervista all'Ansa. «A seconda delle fonti», ha spiegato, «ci viene segnalato che ci sono tra i 500 mila ed un milione di migranti pronti a partire dalla Libia».
«FRONTEX NON BASTA». «Se si vuole che Frontex faccia più operazioni abbiamo bisogno di risorse e staff e dell'impegno degli Stati membri a rendere disponibili i loro mezzi», ha affermato il direttore, che però ha sottolineato: «Frontex è una parte. Da solo non è sufficiente ad affrontare questo enorme problema. Ad esempio, la cooperazione con i Paesi terzi è molto importante».
«L'ISIS DIETRO IL TRAFFICO? RISCHI, MA NESSUNA PROVA». L'Isis dietro il traffico dei migranti in Libia? Per il direttore «dobbiamo essere coscienti dei rischi. Ad ora non ho prove per dire che hanno la situazione dell'immigrazione illegale sotto controllo. Ma dobbiamo stare attenti», ha avverito. «Abbiamo prove che i migranti sono stati forzati a salire sulle imbarcazioni con le armi», ha affermato Leggeri, che ha chiarito: «Non ho niente per dire se fossero terroristi. C'è preoccupazione tra gli Stati. Perchè se questo non accade ora potrebbe accadere in futuro».
«PICCO TRA PRIMAVERA ED ESTATE». Secondo il direttore di Frontex comunque «il picco di arrivi è previsto tra primavera e estate», anche se già «un inverno con condizioni climatiche buone» ha portato in Italia 8.918 migranti, contro i 5.611 dello stesso periodo del 2014, un anno che ha già fatto registrare afflussi record.
«OPERAZIONI RISCHIOSE VICINO ALLE COSTE LIBICHE». Le autorità italiane «hanno fatto passi per rafforzare la sicurezza e mitigare il rischio» dopo le minacce di trafficanti armati durante un salvataggio vicino alle coste libiche, ha aggiunto Leggeri. «Ma questo non significa che domani non ci siano incidenti. È vicino alle coste libiche che c'è il rischio».
E mentre anche Christopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) ha osservato che «Frontex farebbe bene a non alimentare allarmismi», diversi esponenti della nostra politica non accennano a placare l'allarmismo.
IL PD: «STRUMENTALIZZAZIONI DELLA DESTRA». Roberto Calderoli della Lega parla di «invasione», Giovanni Toti (Fi) di «emergenza infinita» e Giorgia Meloni (Fdi) chiede se «il Renzi ignorerà l'allarme di Frontex?». Laura Garavini del Partito democratico definisce invece «inaccettabili le strumentalizzazioni della destra», e l'ex ministro Cécile Kyenge invita l'Ue a trovare «soluzioni vere» all'emergenza profughi.
L'Agenzia Ue per il controllo delle frontiere «è solo una parte» della risposta, ha evidenziato il suo direttore. «È stata ideata per portare solidarietà al livello operativo. Ma da sola non basta ad affrontare questo enorme problema».

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