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DISCRIMINAZIONE 8 Marzo Mar 2015 0800 08 marzo 2015

Bologna, divieto di accesso ai ragazzi di colore in una discoteca

Blocco della sicurezza all'ingresso dell'Arterìa. «Troppe risse». E titolare si difende: «Da noi nessuna discriminazione, chi lo ha fatto dovrà pagare».

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Una discoteca.

Niente ingresso in discoteca perché neri.
Succede in una discoteca di Bologna dove l'accesso è stato vietato ai giovani africani.
A segnalare quanto stava accadendo sono stati gli operatori di alcuni centri di accoglienza della zona.
A riportare il caso di razzismo è stato un reportage pubblicato l'8 marzo dal quotidiano la Repubblica.
Il servizio racconta di lunghe file venerdì 6 sera all'esterno dell'Arterìa per diversi ragazzi di colore.
Alla fine i bodyguard hanno negato loro l'entrata adducendo come motivazione il fatto che alcuni giorni prima una rissa aveva coinvolto ragazzi neri, uno dei quali è stato trovato in possesso di un coltello.
NIENTE RAZZISMO. «Nessuna discriminazione», ha spiegato il titolare Domenico Migliaccio. «Chi ha bloccato l'accesso se ne assumerà le responsabilità». E ha aggiunto: «Il mio è l'unico locale in centro che accoglie ragazzi di colore. Certo qui stiamo soffrendo molto la convivenza con i profughi dei centri di accoglienza che sono molto aumentati nell'ultimo periodo e queste situazioni possono creare disagio».
FORSE UN ERRORE. «C'è stato un errore», ha ribadito Gabriele Lollini, titolare dell'agenzia di security Magnum. «Forse li hanno scambiati per altre persone. I ragazzi che dicono di essere stati respinti possono chiamare la polizia».
A quanto appreso, al momento in mancanza di esposti sul caso, non c'è un interesse alla vicenda da parte della procura.

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