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RIVELAZIONI 8 Marzo Mar 2015 1847 08 marzo 2015

Isis, Jihadi John chiede scusa alla famiglia

Il terrorista ha inviato un messaggio. Ma sarebbe una mossa legata a imposizioni religiose.

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Jihadi John, al secolo Mohammed Emwazi.

Jihadi John chiede scusa alla sua famiglia. In un messaggio inviato dalla Siria dal boia dell'Isis ai suoi familiari Mohammed Emwazi ha fatto sapere di essere dispiaciuto per «i problemi e i guai che la rivelazione della sua identità hanno causato» a genitori e parenti, secondo quanto ha riferito il Sunday Times.
La famiglia del boia dell'Isis, un 26enne laureato in scienze informatiche in un'università londinese, vive ora sotto la protezione della polizia britannica nel Regno unito (il che costa circa 7mila euro al giorno), tranne il padre che si trova in Kuwait dove il governo locale gli ha chiesto di dissociarsi apertamente dal figlio.
MESSAGGIO IMPOSTO DALLA RELIGIONE. Jasim Emwazi, che pure nei giorni scorsi aveva definito «un cane» Jihadi John, successivamente aveva atto sapere di non essere certo che il figlio fosse effettivamente il boia di una delle decapitazioni il cui filmato è stato diffuso dall'Isis. Il domenicale londinese ha sottolineato che il messaggio di scuse sarebbe legato più che altro a ragioni religiose che non a un pentimento: in base all'islam, infatti, chi disobbedisce o crea preoccupazioni ai propri genitori può finire all'inferno.

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