Nemtsov 150302104044
GIALLO 9 Marzo Mar 2015 1213 09 marzo 2015

Omicidio Nemtsov, due nuovi fermi: i sospettati salgono a sette

Bloccati altri due ceceni. Secondo alcune fonti a sparare sarebbe stato Dadayev che avrebbe ucciso per «offese all'Islam».

  • ...

Il ritratto di Boris Nemtsov.

Nuovi sviluppi sul misterioso caso dell'omicidio di Boris Nemtsov, l'oppositore di Putin ucciso il 27 febbraio a pochi passi dal Cremlino.
Il numero dei sopsetti fermati è salito da cinque a sette: a riportarlo il sito Rosbalt, citando una fonte nelle forze dell'ordine.
A freddare Nemtsov sarebbe stato, secondo alcune fonti riportata da Interfax, Zaur Dadayev.
UCCISIONE PER CRITICHE A ISLAM. L'ex vicecomandante del battaglione militare Sever, in servizio al ministero degli Interni ceceno, avrebbe confessato di essere la mente e l'unico organizzatore dell'agguato al leader politico, motivandolo con le critiche all'Islam e ai musulmani russi e il sostegno a Charlie Hebdo espressi da Nemtosv nei giorni successivi all'attentato di Parigi.
NON TROVATA ARMA DELO DELITTO. Secondo la ricostruzione dei magistrati russi, il ruolo di Dadayev è verificato sia dalle sue dichiarazioni che dalle prove «inoppugnabili» a suo carico.
IN CONTATTO CON DADAYEV. I due nuovi fermati, di anzionalità cecena, sarebbero stati in contatto con Dadayev e Beslan Shavanov (anche lui ex del Sever, fattosi esplodere sabato 7 marzo dopo essere stato accerchiato dalle forze speciali a Grozny).

Articoli Correlati

Potresti esserti perso