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TERRORISMO 10 Marzo Mar 2015 1950 10 marzo 2015

Isis, nuovo video choc: bambino uccide «spia del Mossad»

Site rivela: a Mosul in Iraq tre persone decapitate con l'accusa di sodomia.

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L'orrore dell'Isis non fa distinzioni di età. Il boia e la vittima nell'ultimo video dei terroristi dello Stato islamico, rilanciato dal Site, hanno pochi anni di differenza, ma entrambi sono diventati strumento di propaganda dei tagliagole di Abu Bakr al Baghdadi. Il primo è un ragazzino, dall'apparente età di 10-12 anni, che a volto scoperto e in mimetica impugna una pistola e mira alla testa del secondo. Inginocchiato sul prato di una collina, con la 'consueta' tuta arancione dei prigionieri, c'è - secondo la direttrice del Site, Rita Katz - Muhammad Said Ismail Musallam, che di anni ne ha 19, accusato dai jihadisti di essere una spia del Mossad. Il boia-bambino gli spara prima in fronte, poi al corpo, e una volta a terra gli dà il colpo di grazia. Accanto ai due c'è anche un adulto, che in francese lancia minacce agli ebrei e a Israele.
LA DIRETTRICE DI SITE: «VIDEO DI IMMORALITÀ SENZA LIMITI». Il filmato di «un'immoralità senza limiti», ha commentato Katz, che su Twitter ne ha diffuso alcuni fotogrammi, è costruito nello stesso «stile» sofisticato di quello che mostrava l'atroce morte del pilota giordano, bruciato vivo in una gabbia. Il messaggio contiene anche altri nomi di presunte spie dei servizi israeliani.

LA PRESUNTA SPIA INTERVISTATA IN FEBBRAIO DALLA RIVISTA DELL'ISIS. Muhammad Said Ismail Musallam era stato 'intervistato' un mese fa dalla rivista dell'Isis, Dabiq, su cui il giovane palestinese 'ammetteva' di essere una spia del Mossad. Il ragazzo raccontava di essere stato addestrato a Gerusalemme Est e poi di essere stato reclutato da un certo agente 'Miro' per una «missione importante» in Siria, nelle terre conquistate dallo Stato islamico. Muhammad sarebbe partito lo scorso ottobre per la Turchia, prima di raggiungere la Siria per 'arruolarsi' nell'Isis e poi essere «scoperto».
I FAMILIARI: «MAI AVUTO RAPPORTI COL MOSSAD». «Mai abbiamo avuto legami con i servizi israeliani», hanno smentito i familiari a Gerusalemme Est. Muhammad, hanno sottolineato, è un ragazzo per bene, fino a pochi mesi fa volontario nei vigili del fuoco. È vero - è la loro versione - è partito di nascosto per entrare nell'Isis in Siria, ma voleva rientrare. Privato del passaporto, ha chiesto aiuti finanziari per fare defezione e tornare a casa. Ma è stato tradito e chiuso in una prigione al confine fra Siria e Turchia.
Non è la prima volta che i jihadisti usano bambini per amplificare l'orrore. In gennaio, un altro video dell'Isis mostrava un altro bambino, sui 10 anni, sparare a sangue freddo a due ostaggi. Piccoli boia o kamikaze, mandati a morire senza scrupoli.
DECAPITATE TRE PERSONE PER SODOMIA. Sempre secondo Katz gli jihadisti avrebbero anche decapitato tre persone condannate per sodomia da un tribunale islamico nella provincia irachena di Ninawa, vicino alla cittadina di Mosul. Sempre su Twiter sono apparse anche quattro foto in cui si vedono i condannati bendati e inginocchiati in una piazza gremita di gente, mentre un boia alza una scimitarra pronto a colpire.

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