Berlusconi Terrorismo 150112083527
GIUSTIZIA 10 Marzo Mar 2015 2330 10 marzo 2015

Processo Ruby, Berlusconi assolto definitivamente

La Cassazione conferma la sentenza d'Appello. Silvio prosciolto in via definitiva da accuse di prostituzione minorile e concussione. «E ora torno in campo».

  • ...

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Condannato in primo grado. Assolto in Appello. E pure in Cassazione. Il processo Ruby si è concluso con un sospiro di sollievo per Silvio Berlusconi.
Martedì 10 marzo, la Sesta sezione penale del Palazzaccio era stata chiamata a esprimersi sull'udienza del filone principale del caso che vedeva imputato l'ex premier e attuale leader di Forza Italia, accusato di prostituzione minorile e concussione per costrizione. Condannato a sette anni di reclusione il 24 giugno 2013 e assolto in Appello il 18 luglio 2014).
La Corte ha quindi rigettato il ricorso del procuratore generale milanese Pietro De Petris, che in udienza aveva chiesto l'annullamento dell'assoluzione.
IL PG: «CHIARE PRESSIONI A OSTUNI». Nella sua requisitoria, il sostituto procuratore generale della Cassazione, Eduardo Scardaccione, aveva sottolineato «la piena sussistenza» dei reati contestati all'ex premier. Per quanto riguarda l'accusa più grave, quella di concussione, ad avviso del pg nella telefonata che Berlusconi fece al capo di gabinetto della questura di Milano, Pietro Ostuni, era stata esercitata «una pressione irresistibile per la sproporzione tra il soggetto che 'subiva' la telefonata e il soggetto che. da presidente del Consiglio, aveva chiamato».
Secondo il pg questa è stata la «violenza originaria» che ha caratterizzato il reato concussivo. «La violenza di Berlusconi è stata grave, perdurante e inammissibile» e inoltre fin dall'inizio «era consapevole che Ruby era minorenne», tanto è vero che il capo della scorta dell'ex premier, Estorelli, «usa la parola affido parlando della ragazza»: «Non c'è nessun dubbio che ci sia stata costrizione, in quella telefonata, e che la indebita prestazione, il rilascio di Ruby, sia stata ottenuta in un settore delicatissimo quale è quello della custodia dei minori».
DURO AFFONDO SULLA «PASSIONE DI B. PER LE MINORENNI». Scardaccione, inoltre, ha definito «l'episodio nel quale Berlusconi dice che Ruby è la nipote di Mubarak degno di un film di Mel Brooks: episodio per il quale ci ha riso dietro il mondo intero». Durissimo, infine, l'affondo del pg sulla «passione per le minorenni» nutrita da Silvio Berlusconi: ad avviso di Scardaccione «non è una coincidenza che, per usare le parole di Ruby, Noemi Letizia era la sua pupilla e Ruby il suo 'fondoschiena', ed entrambe erano due minorenni».
LA DIFESA: «CAV IGNARO DELLA MINORE ETÀ DI RUBY». Nonostante il braccio rotto e il tutore, il professore Franco Coppi ha risposto alle obiezioni del pg catturando l'attenzione del collegio presieduto da Nicola Milo.
«La sentenza di assoluzione ammette che ad Arcore si sono svolte cene e prostituzione a pagamento, cosa che la difesa non contesta, ma nella sentenza non si trova la prova di alcuna minaccia implicita o esplicita rivolta a Ostuni». Coppi ha poi aggiunto: «Il mio assistito non me ne vorrà, ma io non posso calarmi il velo davanti agli occhi: queste ragazze frequentavano Berlusconi e lo chiamavano quando si trovavano nei guai o avevano dei problemi» ma l'ex premier, ha proseguito Coppi, «non sapeva assolutamente che Ruby era minorenne, tanto è vero che nella telefonata nella quale la sente la notte tra il 27 e 28 maggio, le fa una scenata e da quel momento non la vuole più rivedere».
SMONTATA L'ACCUSA DI CONCUSSIONE. Per quanto riguarda l'accusa di concussione, per Coppi, «a tutto voler concedere all'accusa, c'è solo stata una telefonata nella quale Berlusconi dice che c'è una consigliera regionale pronta a prendersi carico di Ruby». La Minetti, ha spiegato Coppi, «si rivelerà poi per quel che è, ma quella sera come consigliere regionale aveva tutte le carte in regola per ottenere l'affido di Ruby».
E Coppi, in proposito, ha messo in evidenza come in questura quella notte «erano tutto ben contenti di 'sbolognare' la ragazza e di non averla tra i piedi», e furono seguite «tutte le procedure per questi casi: identificazione, foto segnalazione e ricerca di una comunità». Dopo Coppi ha preso la parola l'avvocato Filippo Dinacci, e anche lui ha chiesto il rigetto del ricorso del pg di Milano, De Petris, contro l'assoluzione.
Tra circa un mese si conosceranno le motivazioni della decisione dei supremi giudici la cui estensione è affidata all'ex gip di Roma, Orlando Villoni.

Toti: «Ottima notizia, sentenza doverosa»

«È un'ottima notizia che risarcisce solo in minima parte tutto quello che ha subito Berlusconi e con lui tutti i moderati italiani in questi anni», è stato il commento di Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia. «Quello che si conclude oggi con una doverosa assoluzione è un processo che mai si sarebbe dovuto celebrare», ha aggiunto Toti.
«Un processo dove sono state violate le più elementari garanzie della difesa e che ha profondamente turbato l'equilibrio democratico del nostro paese. Finalmente un giudice a Berlino, per fortuna ce ne sono molti anche in Italia, ha posto fine a questa bruttissima storia. Ci auguriamo che ciò non accada più e che l'Italia possa presto avere una riforma della giustizia che metta al sicuro l'equilibrio della sua democrazia», ha concluso Toti.
BRUNETTA: «GIOIA INFINITA, CAV IN CAMPO PIÙ FORTE DI PRIMA». «Gioia infinita per decisione Cassazione. Berlusconi in campo più forte di prima, con un grande partito alle spalle. Oggi Italia è Paese migliore», ha scritto su twitter Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, dopo il pronunciamento della Cassazione.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso