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CASO 11 Marzo Mar 2015 2130 11 marzo 2015

Milano, offese su TripAdvisor: scatta la diffamazione

La segnalazione arriva da un ristorante da Milano, che aveva ricevuto molti commenti negativi.

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Il marchio TripAdvisor esposto dai locali presenti sul portale web.

Occhio ai commenti troppo 'pepati' Attenzione ai commenti su TripAdvisor o analoghi portali di recensioni online.
Come ha riportato il Corriere.it caricare post pesanti nei confronti di ristoranti, alberghi può costare l’accusa di diffamazione, come dimostra un’inchiesta della procura di Milano avviata dopo la querela presentata dal titolare di un noto ristorante, stanco dei commenti negativi sul suo locale.
«FUFFA E PORCHE». Un tale scriveva «Il pane vecchio… Cameriera da balera, ho preso una frittura di paranze… che fosse stata della Findus sarebbe stata decisamente più buona. Zoccolette e calciatori», un altro rincarava la dose: «Clientela è tutta fuffa, rolex ed escort… mangiato uno spaghetto calamari, gamberetti e melanzane ma purtroppo era scialbo, con delle porche».
GESTORE: «POST FALSI». Per il gestore del ristorante si trattava di «post falsi, con evidenti intenti diffamatori, scritti solo per screditare il ristorante» dato che a postarli erano state «persone che si erano iscritte lo stesso giorno solo per fare quei commenti».
Secondo l’avvocato Minniti, invece, si trattava di «recensioni palesemente diffamatorie» scritte da persone che non sarebbero «mai state nel ristorante», dato che citano «piatti inesistenti». Esse contrastano con quelle della «maggior parte degli utenti» che giudica il «ristorante di classe».
GIUDICE HA DATO RAGIONE AL RISTORATORE. Il giudice per le indagini preliminari di Milano Alessandra Clemente ha dato ragione al ristoratore, ordinando al pm di proseguire le indagini e di identificare gli autori dei post offensivi perché, «non vi è dubbio che tale scambio di opinioni» sia «utile a chi si approccia ad avvalersi di un servizio o ad acquistare un oggetto».
E le recensioni al centro della querela, secondo il giudice, «hanno utilizzato espressioni chiaramente sopra le righe», «inutilmente e gravemente offensive e diffamanti che si risolvono nella denigrazione del ristorante e del suo gestore in quanto tale».

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