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DAY AFTER 11 Marzo Mar 2015 0732 11 marzo 2015

Processo Ruby, Berlusconi: «Ora si torna in campo»

Dopo l'assoluzione, il Cavaliere festeggia: «È finito un incubo, torno in campo». Ora spera nella Corte Ue. E in una modifica della Severino. Fi, Verdini strappa.

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Silvio Berlusconi.

Il giorno dopo lo scampato pericolo è già tempo di nuove promesse. Da Arcore, dove ha appreso la notizia della sua assoluzione per il processo Ruby al termine di nove ore di Camera di consiglio, Silvio Berlusconi si è dapprima limitato a esprimere «tanta felicità». Per poi annunciare il suo imminente «ritorno in campo».
«FINALMENTE LA VERITÀ». «Finalmente la verità», ha dichiarato trionfale il leader di Forza Italia, «oggi è una bella giornata per la politica, per la giustizia, per lo stato di diritto. E ancora: «Non avendo mai avuto nulla da rimproverarmi, ero certo che le mie ragioni sarebbero state riconosciute. Rimane però il rammarico per una vicenda che ha fatto innumerevoli danni non solo a me, alla mia famiglia e alle altre persone innocenti coinvolte, ma a tutti gli italiani, alla vita pubblica del nostro Paese e alla nostra immagine nel mondo».
«ORA DI NUOVO IN CAMPO». Lasciato da parte il rammarico per il passato, il Cav non ha esitato ha riacquistare lo spirito battagliero per l'immediato futuro. «Ora», ha detto, «archiviata anche questa triste pagina, sono di nuovo in campo per costruire, con Forza Italia e con il centrodestra, un'Italia migliore, più giusta e più libera».
«GRAZIE AI MAGISTRATI». Quindi, una mano tesa ai giudici: «Ringrazio naturalmente i magistrati, che hanno fatto il loro dovere senza farsi condizionare dalle pressioni mediatiche e dagli interessi di parte. Quello che in altri Paesi sarebbe scontato in Italia è una prova di coraggio e di indipendenza che merita rispetto e ammirazione». «È stata ribadita la mia innocenza»», è insomma il ragionamento dell'ex premier, «cosa hanno combinato e cosa ho dovuto passare per un processo insensato e ingiusto. Ora aspetto buone notizie anche dalla Corte europea».

I legali: «Processo penoso e impegnativo»

Franco Coppi, avvocato difensore di Silvio Berlusconi.

Soddisfatti, ovviamente, gli avvocati del Cav, Franco Coppi, Piero Longo, Niccolò Ghedini e Filippo Dinacci, che hanno dichiarato: «La sentenza della Corte di Cassazione chiude definitivamente un lungo processo, tanto penoso per il presidente Berlusconi quanto impegnativo per gli avvocati. Torna la serenità, con la soddisfazione di tutti quelli che non hanno mai creduto all'originale ed azzardato impianto». Anche di fronte ai suoi consiglieri l'ex Cavaliere si è detto pronto a tornare in campo. E c'è chi pensa che la sua prima battaglia sarà per modificare la legge Severino, che gli impedisce di potersi candidare. È quello infatti l'ultimo passaggio a cui guarda Berlusconi, fiducioso in una completa riabilitazione.
PARTITO RICOMPATTATO. La notizia dell'assoluzione dell'ex capo di governo ha difatti ricompattato il partito, dopo le divisioni e gli scontri delle ultime ore: «È un'ottima notizia che risarcisce però solo in minima parte tutto quello che ha subito Berlusconi», è stato il commento di Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia che a questo punto auspica possa esserci «una riforma della Giustizia che metta al sicuro l'equilibrio della democrazia nel nostro Paese».
LE REAZIONI DEI FEDELISSIMI. Dopo di lui sono stati in molti a intervenire via Twitter, da Maurizio Gasparri che ha parlato di «fine di una persecuzione», a Deborah Bergamini che ha scritto: «Che grande gioia dopo tante amarezze e tante montature». Tra i big azzurri però ci si chiede ora chi ripagherà il Cavaliere per quanto accaduto; tra i primi a domandarselo Luca D'Alessandro: «La domanda è d'obbligo, chi ripagherà il leader di Forza Italia dalla denigrazione e dal massacro mediatico a cui è stato sottoposto in questi anni?». Al deputato azzurro ha fatto eco Anna Maria Bernini, vice presidente dei senatori Fi, che ha affidato a un tweet il suo pensiero: «Assolto, ma chi risarcisce Berlusconi della sofferenza e dei danni politici di questi anni?»
PASCALE: «ONORATA E ORGOGLIOSA DI STARGLI VICINO». A chiudere il cerchio le parole di Francesca Pascale. «Dopo cinque anni di calunnie e fango mediatico basati su pettegolezzi e invidia sociale, finalmente la verità ha vinto. Anche nei tanti momenti difficili il rispetto e la fiducia nella magistratura non mi sono mai venuti meno. Sono sempre di più onorata e orgogliosa di stargli accanto».

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