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MINACCIA 12 Marzo Mar 2015 2152 12 marzo 2015

L'Isis: «Vogliamo Parigi prima di Roma»

Nuova minaccia all'Europa. Per il Site lo avrebbe annunciato il portavoce dello Stato islamico in un nuovo video.

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Un miliziano dell'Isis.

Lo Stato islamico minaccia ancora una volta l'Europa.
«Se l'Occidente e gli Stati Uniti vogliono le roccaforti dell'Isis, l'Isis vuole Parigi, Roma e l'Andalusia, dopo aver fatto esplodere la Casa Bianca, il Big Ben e la Torre Eiffel»: parola di Abu Muhammad al-Adnani, colui che viene indicato come il portavoce dello stato islamico. Quello che è uno dei piu' stretti consiglieri del 'califfo' al Baghdadi dopo alcune settimane di silenzio si è rifatto vivo con un nuovo audio-messaggio, scovato ancora una volta da Site intelligence group, il sito che monitora l'attivita online e sui social media dei più pericolosi gruppi jihadisti.

CONFERMA ALL'ALLEANZA CON BOKO HARAM. Al di là delle solite minacce, la macchina della propaganda dell'Isis sembra avere un duplice fondamentale scopo. Prima di tutto cercare di confermare agli occhi del mondo l'alleanza col gruppo terroristico nigeriano di Boko Haram, lodando i suoi vertici per l'impegno preso di combattere al fianco dell'Isis.
Un impegno di cui alcuni esperti occidentali non sono sicuri, continuando a lavorare per verificare la veridicità delle dichiarazioni trapelate nei giorni scorsi dalla Nigeria. I responsabili dello stato islamico, però, sanno benissimo quanto temuto sia in Occidente lo scenario di tutti i gruppi dell'estremismo islamico uniti per la guerra santa. A partire dall'alleanza più o meno in campo con molti gruppi legati ad al Qaeda, dalla penisola arabica alla Libia, passando per il gruppo Khorasan che opera in Siria.
SMENTITE LE NOTIZIE DI ARRETRAMENTO A TIKRIT. Il secondo obiettivo del nuovo audio-messaggio è quello di smentire le notizie degli ultimi giorni secondo cui l'Isis starebbe arretrando, perdendo terreno. Soprattutto in Iraq, dove la controffensiva delle truppe locali sarebbe molto vicina alla riconquista della città simbolo di Tikrit (quella che ha dato i natali a Saddam Hussein). «Si tratta di report esagerati», afferma al-Adnani, forse anche nel tentativo di spronare i propri militanti a non cedere, e a restare uniti di fronte alle crepe che si starebbero registrando all'interno dell'Isis. Nel messaggio poi ci sono le ormai tristemente note invettive.
MINACCE A TUTTI GLI EBREI E CRISTIANI DEL MONDO. Non solo quelle contro Parigi, Roma, Londra e Washington. Ma anche minacce a tutti gli ebrei e i cristiani del mondo. Così come nel precedente messagio del 26 gennaio scorso il portavoce dell'Isis aveva lanciato un appello a tutti i 'lupi solitari' perchè entrino in azione in Occidente.

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