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TENSIONE 12 Marzo Mar 2015 1457 12 marzo 2015

Venezuela, manovre militari anti-Usa

Maduro: «Non finiremo come Libia e Iraq». Obama vara sanzioni contro Caracas.

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Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro.

Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha annunciato che sabato 14 marzo coordinerà personalmente un'esercitazione militare per «segnare i punti difensivi del Paese e ricordare che questa patria non sarà mai toccata dallo stivale yankee», dopo la dura presa di posizione di Barack Obama, che ha confermato sanzioni contro dirigenti di Caracas e dichiarato il governo bolivariano una minaccia per la sicurezza degli Usa. «Il Venezuela deve difendersi, perché questa patria non la deve toccare nessuno. Il Venezuela deve essere preparato perché il nostro Paese non deve mai finire come la Libia o l'Iraq. Questa è l'America Latina, un territorio di pace, e io mi assumo personalmente la responsabilità di difendere la nostra patria», ha detto Maduro in un discorso trasmesso a reti unificate.
USA VERSO IL BLOCCO ECONOMICO. Queste manovre militari si svolgeranno alla vigilia della votazione in parlamento, domenica 15 marzo, della cosiddetta legge abilitante, che conferisce all'esecutivo poteri speciali per governare per decreto durante sei mesi. Maduro ha detto che questo servirà per «prepararci a qualsiasi aggressione imperialista, per qualsiasi variante di blocco economico, finanziario e commerciale da parte del governo degli Stati Uniti, perché lo stanno già preparando».
DICHIARATO LO STATO DI EMERGENZA. Maduro ha infatti accusato Barack Obama di voler abbattere il suo governo. In precedenza il presidente americano ha dato il via libera ad una serie di sanzioni nei confronti del Venezuela, accusando alcuni suoi funzionari governativi di aver violato i diritti umani e di corruzione pubblica. In particolare ad essere colpite dalle sanzioni sono sette persone tra attuali ed ex funzionari governativi. Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni detenuti da questi individui negli Stati Uniti e il divieto per loro di entrare negli Usa. Nel decreto, inoltre, il presidente ha dichiarato lo stato di emergenza nei confronti del Venezuela.

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