Cesare Battisti 120821160303
ESTERI 13 Marzo Mar 2015 0630 13 marzo 2015

Brasile, Cesare Battisti arrestato e liberato

Prima le manette, poi il ricorso e il rilascio dopo poche ore.

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Cesare Battisti.

Doppio colpo di scena nella vicenda di Cesare Battisti. L'ex terrorista è stato arrestato dalle autorità brasiliane, per poi essere riliasciato poche ore dopo.
Battisti, 60 anni, è stato arrestato nella sua casa di Embu das Artes, località collinare nell'entroterra di San Paolo. Al momento dell'arresto era in compagnia di moglie e figlia. La polizia federale lo ha poi condotto in una caserma di San Paolo, in attesa dell'espulsione.
IL COLPO DI SCENA. Ma dopo qualche ora è arrivato il colpo di scena. L'ex terrorista rosso ha lasciato il comando della polizia federale di San Paolo in taxi, dopo che il tribunale regionale federale ha accolto una richiesta di scarcerazione presentata dal suo legale, Igor Sant'Anna Tamasauskas. «Il caso è stato risolto con celerità e giustizia è stata fatta», ha detto l'avvocato di Battisti, che ha anche annunciato un'azione legale contro la giudice federale che aveva decretato l'espulsione del suo assistito: «Non compete a un giudice di primo grado decidere sulla sua espulsione».
IL LEGALE: «IPOTESI DI ESTRADIZIONE ASSURDA». «L'ipotesi di una eventuale richiesta di estradizione in Italia è assurda. È stata già negata e lo sarebbe a maggior ragione adesso che i reati sono prescritti per la legge brasiliana», ha detto all'Ansa il legale di Battisti, che ha poi aggiunto di «non voler commentare quello che dicono in Italia».
SARKOZY: «L'ITALIA VOLTI PAGINA». Polemico sulla vicenda l'ex presidente francese Nicholas Sarkozy. «La questione dell'estradizione di Cesare Battisti riguarda anche la società italiana, che deve voltare la pagina di quegli anni terribili», ha detto. «Quello di Battisti», ha aggiunto, «è un caso doloroso, all'epoca dei fatti ero in carica. Tutto è legato a Francois Mitterrand, che in passato, ai tempi degli attentati, nei confronti anche di gente che aveva sangue sulle mani ma si era rifugiata in Francia, aveva promesso di non estradarli».
ORLANDO: «INIZIATIVE PER RIPORTARLO IN ITALIA». Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha affermato: «La scarcerazione di Battisti non allontana necessariamente la possibilità di riportarlo in Italia. Seguiamo con grandissima attenzione gli sviluppi della vicenda. A fronte di fatti nuovi assumeremo nuove iniziative per ribadire una volontà politica chiara: assicurarlo alla giustizia italiana ed eseguire la pena».

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