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VIOLENZA 13 Marzo Mar 2015 1637 13 marzo 2015

Vercelli, sputi e calci in classe a ragazzina disabile

La giovane è stata aggredita da due 16enni davanti all'insegnante: denunciati. Video diffuso su WhatsApp.

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Un'auto dei carabinieri.

Sputi e botte in classe a una ragazzina disabile, davanti all'insegnante che non interviene.
Una terribile aggressione, avvenuta in una scuola di Varallo, nel Vercellese, è stata ripresa e poi diffusa su WhatsApp e sui social network, dove il video è stato rimosso dai carabinieri, che hanno già denunciato i responsabili del pestaggio.
RESPONSABILI DUE 16ENNI. Protagoniste dell'aggressione una ragazza e un ragazzo, di 16 anni, che hanno malmenato la disabile di origini marocchine e l'hanno ricoperta di sputi. Una terza, loro coetanea, ha invece ripreso la scena. Nel video, che gli studenti si sono passati tramite il servizio di messaggistica istantanea, comparirebbe anche l'insegnante che assiste alla scena. Sul caso stanno indagando i carabinieri della compagnia di Borgosesia.
GIANNINI: «FATTI GRAVISSIMI». «I fatti, se confermati, sono gravissimi», ha commentato in serata il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, «abbiamo chiesto una relazione alla scuola», ha aggiunto, precisando: «Seguirò da vicino l'evoluzione del caso». Il video, una quindicina di secondi, immortala due ragazze in piedi vicino alla lavagna che, a turno, prendono a calci e a schiaffi la giovane disabile, che tenta di ripararsi dai colpi con le mani e con una borsa. Nell'inquadratura ripresa da un'altra studentessa, a circa un metro di distanza, compare a un certo punto una donna, l'insegnante: si avvicina alla vittima e allontana le responsabili dell' aggressione, che ridono. Poi scompare di nuovo, lasciando campo libero a un' altra ragazza, che sputa in faccia alla malcapitata in lacrime. «Guardi mi sputano», dice la disabile rivolgendosi probabilmente all'insegnante. Il video si interrompe così, sulla richiesta di aiuto della studentessa.
SCUOLA AVVIA INDAGINE INTERNA. La scuola ha avviato un'indagine interna per fare chiarezza su quanto accaduto. Oltre alla dinamica, c'è anche da capire se l'aggressione sia avvenuta durante la lezione o, come sembra, durante una pausa, dal momento che i protagonisti indossano i giubbotti e hanno la borsa dei libri sulla schiena. L'episodio ha suscitato indignazione in città. «Sono casi incresciosi che devono essere condannati» - ha commentato il sindaco di Varallo, Eraldo Botta - «appena avrò la possibilità, voglio esprimere la mia vicinanza e solidarietà alla famiglia della ragazzina: i genitori della vittima hanno tutto il sostegno della città. Aggressioni di questo tipo devono servire da monito affinché non succedano più. La scuola dia un segnale forte e prenda immediati provvedimenti».

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