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EPIDEMIA 14 Marzo Mar 2015 0936 14 marzo 2015

Ebola, nuovo caso negli Stati Uniti

Il numero dei contagi è in calo, ma per l'Oms il rischio resta alto fino all'estate.

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Medici anti-Ebola in Sierra Leone.

Negli Stati Uniti è tornato l'incubo ebola.
Un paziente americano colpito dal virus è stato ricoverato venerdì 17 marzo al National Institute of Health di Bethesda, nel Maryland. Il suo caso ha riportato l'attenzione sull'epidemia, che non è ancora finita, e sui tentativi in corso per sconfiggere definitivamente la malattia con un vaccino o un nuovo farmaco.
OLTRE 10 MILA MORTI. Secondo i dati appena pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, riportati dal quotidiano La Stampa, ebola ha superato la soglia delle 10 mila vittime in Africa occidentale. In totale fra Sierra Leone, Liberia e Guinea, i tre Paesi più colpiti, i contagiati sono stati 24.350. A questi vanno aggiunti i pochi casi arrivati in Occidente, come quello dell'uomo morto a Dallas.
CONTAGI DIMINUITI, MA RISCHIO ANCORA ALTO. I contagi negli ultimi mesi sono diminuiti fortemente, ma nessuna delle regioni al centro dell’epidemia è stata dichiarata completamente libera dalla malattia. Secondo le stime dell’Oms bisognerà aspettare almeno fino all’estate. Il rischio di una ripresa è ancora alto.
RALLENTATO LO SVILUPPO DEI FARMACI. Lo sviluppo di nuovi farmaci, in particolare, si è rallentato, perché con il calo dei contagi c’è meno attenzione, meno soldi e meno pazienti su cui sperimentarli. Per la fase due di un farmaco in prova servirebbero almeno 200 malati, circa tremila per la fase tre. Ma questi numeri non ci sono più e alcune case farmaceutiche come Chimerix hanno deciso di cancellare i loro studi.

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