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POLEMICHE 15 Marzo Mar 2015 1516 15 marzo 2015

Elton John contro Dolce e Gabbana

Il cantautore inglese chiede il boicottaggio degli stilisti per le loro dichiarazioni sulle adozioni gay. Ed è guerra sul web.

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Elton John.

Il popolo di Twitter già li aveva presi di mira per le loro dichiarazioni a favore della famiglia tradizionale e contro i «figli della chimica che non hanno mamma e papà». Ora Dolce e Gabbana sono stati presi di mira da Elton John e da altre star. Il cantautore inglese ha lanciato una campagna di boicottaggio e ha attaccato duramente i due stilisti: «Dovete vergognarvi per aver puntato il dito contro la fecondazione in vitro, un miracolo che ha consentito a legioni di persone che si amano, etero ed omosessuali, di realizzare il loro sogno di avere figli. Il vostro pensiero arcaico è fuori tempo: proprio come le vostre creazioni di moda».

La campagna di Elton John, sotto l'hashtag #boycottDolceGabbana, ha fatto comunque proseliti. Courtney Love ha aderito all'iniziativa e ha dichiarato: «Ho appena raccolto tutti i miei vestiti Dolce e Gabbana e li voglio bruciare. Non ho parole. Boicottiamo la bigotteria insensata».


Dalla stessa parte anche Ricky Martin, padre di due gemelli, avuti in provetta grazie a una madre surrogata: «Le vostre voci sono troppo potenti per spargere così tanto odio. Sveglia, siamo nel 2015, amate voi stessi ragazzi!».

Tweet riguardo #BoycottDolceGabbana

COMMENTO SPARITO. Elton John - sposato con David Furnish e padre di due figli ottenuti con la fecondazione in vitro - è stato subito attaccato sul suo profilo Instagram da Stefano Gabbana, che lo ha definito «fascista». Un commento poi sparito dall'account dell'autore di Your song.

Gabbana aveva già smentito di essersi espresso contro le adozioni gay proprio su Instagram, con un posto pubblicato il 12 marzo. «Falsità!! W la Famiglia W i bambini W le adozioni W la libertà di pensiero e W l'Amore #dgfamily #madeinitaly strumentalizzazione», così Stefano Gabbana, il 12 marzo, aveva risposto su Instagram a Giorgia Meloni che, riprendendo l'intervista degli stilisti uscita su Panorama, aveva scritto «Dolce e Gabbana si dichiarano contrari alle adozioni gay. Ora daranno degli omofobi anche a loro?».

Gabbana ha anche postato un articolo di Libero intitolato «Noi gay diciamo no alle adozioni gay», scrivendo: «Non ho mai detto questo!!! Le solite palle....vogliono vendere più copie!!! La verità Nn interessa a nessuno....».
DOLCE: «NON GIUDICO GLI ALTRI». Domenico Dolce ha risposto all'attacco di Elton John, che ha invitato a boicottare il marchio: «Sono siciliano e sono cresciuto con un modello di famiglia tradizionale, fatto di mamma, papà e figli. So che esistono altre realtà ed è giusto che esistano, ma nella mia visione questo è quello che mi è stato trasmesso, e con questi i valori dell'amore e della famiglia. Io sono cresciuto così, ma questo non vuol dire che non approvi altre scelte. Ho parlato per me, senza giudicare le decisioni altrui».
GABBANA: «CREDIAMO NELLA DEMOCRAZIA». Il 15 marzo, Gabbana ha ribadito la posizione del duo in una nota ufficiale: «Crediamo fermamente nella democrazia e pensiamo che la libertà di espressione sia una base imprescindibile per essa. Noi abbiamo parlato del nostro modo di sentire la realtà, ma non era nostra intenzione esprimere un giudizio sulle scelte degli altri. Noi crediamo nella libertà e nell'amore».
Nella lunga intervista, in realtà, le posizioni dei due sono diverse: se Domenico dice di non poter avere un figlio perché gay, Stefano invece confessa che lui un figlio lo farebbe subito. Sul suo profilo Instagram in questi giorni Gabbana ha smentito più volte alcuni titoli di giornali che alludevano a una presa di posizione sua e di Dolce contro le adozioni gay. Sempre Gabbana ha ironicamente postato sempre su Instagram, con l'hashtag #boycottDolceGabbana, lanciato da Elton John, tanti commenti alla vicenda trovati sui social, comprese immagini di gente che butta nella spazzatura capi Dolce e Gabbana.

Immediata, dunque, è partita la contro-campagna: #boycotteltonjohn.


Chi vincerà la guerra dei tweet?

Tweet riguardo #boycotteltonjohn

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