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VIOLENZA 15 Marzo Mar 2015 2210 15 marzo 2015

Torino, aggredito giovane gay

Grave episodio di intolleranza. Un 21enne finisce in ospedale. Poi sporge denuncia.

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In piazza contro l'omofobia.

Aggressione omofoba a Torino, nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo. Un giovane di 21 anni, hanno denunciato Gay center e Arcigay, è stato aggredito su un autobus di linea. Mentre tornava con un amico da una serata trascorsa in discoteca, un gruppo di ragazzi lo ha insultato e lo ha colpito con un pugno in faccia.
PROGNOSI DI SETTE GIORNI. Il giovane, medicato al pronto soccorso dell'ospedale Martini, dove gli è stata riconosciuta una prognosi di sette giorni, ha sporto denuncia alla polizia.
«Voglio denunciare questa aggressione per mettere in luce che il problema dell'omofobia esiste ed è visibile a tutti», ha detto il ragazzo aggredito, che dopo essersi recato in questura ha raccontato l'episodio a Gay help line, la linea verde antiomofobia del Gay center.
«L'ematoma sul mio viso sparirà insieme al gonfiore», ha aggiunto, «ma non potete nemmeno lontanamente capire quanto sia stato umiliante dirlo a mia madre o quanto abbia sofferto nel vedere il mio ragazzo in agitazione. Gli eterosessuali non possono nemmeno lontanamente percepire quanto sia difficile essere gay in Italia».
L'ARCIGAY SI APPELLA ALLE ISTITUZIONI LOCALI. «L'omofobia è vera, c'è e si vede», ha commentato Marco Giusta, presidente dell'Arcigay di Torino, che ha ringraziato Stefano per «il coraggio nel denunciare pubblicamente e alla polizia l'aggressione subita. Chiediamo alle istituzioni locali di condannare l'episodio e di esprimere la propria vicinanza a Stefano», nonché di «incrementare il lavoro di formazione e comunicazione, a partire dalle scuole, per sconfiggere definitivamente questa piaga sociale».
M5S: «SERVE UNA LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA». L'episodio ha riportato al centro del dibattito la necessità di una legge sull'omofobia: «Apprendiamo dell'ennesimo gravissimo episodio di aggressione omofoba a Torino. Tutta la nostra solidarietà a Stefano e al suo amico, insultati e picchiati», ha scritto in una nota il Movimento 5 stelle, secondo cui «serve subito un'azione concreta per fermare l'omofobia che è in crescita ovunque. Serve una legge, arenata al Senato, e un massiccio impegno sul fronte culturale e scolastico. Il M5s, oltre a denunciarlo da tempo, sta facendo ed è pronto a fare la sua parte in parlamento e nelle amministrazioni locali. Le proposte ci sono, tocca alla maggioranza adesso passare dalle parole ai fatti».

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