POLEMICA 18 Marzo Mar 2015 0800 18 marzo 2015

Gay, foto blasfeme al Cassero di Bologna

Uomini travestiti da Gesù mimano pratiche sessuali con una grossa croce. Michele Facci (Forza Italia): «Basta finanziare il locale coi soldi pubblici». Foto.

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Post al veleno di Michele Facci. «Stop alle iniziative blasfeme e offensive della dignità dei cristiani!», ha scritto il 18 marzo sul suo profilo Facebook il consigliere comunale di Forza Italia a Bologna.
E a corredo è stata pubblicata una foto scattata al Cassero, locale della comunità Lgbt, in cui sono ripresi tre uomini travestiti da Gesù che mimano pratiche sessuali con una grossa croce.

«Tutti devono sapere: queste offese sono finanziate dal Comune di Bologna», ha aggiunto Michele Facci.
«I soldi pubblici devono sostenere asili, anziani, minori, politiche della sicurezza, ecc. Se proprio il Cassero vuole offendere, lo faccia con i propri soldi. Non con i nostri».

INTERPELLANZA AL COMUNE. Il consigliere ha inoltre annunciato di voler depositare un'interpellanza per chiedere all'amministrazione «se sia opportuno continuare a finanziare certe iniziative, come quelle di Cassero Lgbt che si è inventato la riproduzione fotografica delle vignette di Charlie Hebdo».
La Costituzione italiana «garantisce il diritto a professare liberamente la propria fede e di conseguenza anche il diritto a non vedere derisa o denigrata e infamata la stessa Fede».
IRA ANCHE DI PD E LEGA. Sul caso è intervenuta anche la consigliera comunale del Pd, Raffaella Santi Casali: «Non trovo una sola ragione per cui questa roba debba avere luogo in una sede del Comune e finanziata coi soldi di tutti».
Lucia Borgonzoni (Lega Nord) ha chiesto al Comune di non rinnovare la convenzione tra l'amministrazione e l'associazione arcigay (scade il 10 maggio), per la gestione dell'immobile ex Salara di via don Minzoni.

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