TERRORISMO 18 Marzo Mar 2015 1305 18 marzo 2015

Tunisi, attacco terroristico a un museo: 22 morti

Attacco al Bardo di Tunisi: 22 vittime. Fonti dell'ambasciata: «Quattro italiani morti». L'Isis plaude all'attentato. Uccisi i terroristi Foto e video.

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Terrore e sangue, anche italiano, al museo del Bardo di Tunisi.
Almeno 22 persone sono state uccise (20 ostaggi e due terroristi) e 50 ferite dopo essere state sequestrate da uomini armati. La Farnesina ha confermato tre italiani uccisi, tra cui una donna torinese, e 13 connazionali feriti. Ma fonti dell'ambasciata hanno parlato di quattro connazionali deceduti. L'Unità di crisi ha subito tenuto i contatti con gli italiani sul posto e con i loro familiari in Italia.
BLITZ DELLE FORZE SPECIALI. Il blitz delle forze speciali ha messo la parola fine sulla vicenda: due terroristi sono morti nel conflitto a fuoco risolutivo, anche se «potrebbero avere avuto il sostegno di due-tre elementi che sarebbero in fuga».
L'ISIS PLAUDE. Il gruppo di terroristi sarebbe stato composto da miliziani pesantemente armati (guarda le foto). Alcuni media tunisini hanno riferito che i jihadisti dello Stato islamico hanno rivendicato l'attacco. L'Isis ha quindi applaudito l'attacco con un post su Twitter in cui ha chiamato i tunisini a «seguire i loro fratelli».



PRESENTI OLTRE 200 TURISTI. Al momento del blitz nel museo erano presenti più di 200 turisti. Le forze speciali antiterrorismo sono poi entrate in azione al museo del Bardo per liberare gli ostaggi. Ad agevolare la fuga dei turisti sono state anche le loro guide che stavano illustrando le opere esposte.
Il direttore del museo del Bardo, parlando per telefono con un giornalista di Le Parisien, ha detto che «la situazione sul posto è tornata sotto controllo, ma non abbiamo ancora informazioni precise sul bilancio» delle vittime. Fra le altre vittime vi sarebbero anche tedeschi, polacchi e spagnoli.
ITALIANI IN CROCIERA COSTA. Coinvolti nell'attacco anche degli italiani che facevano parte di una crociera Costa.Il gruppo più numeroso proveniva da Torino: 80 persone, tra cui 34 dipendenti comunali, loro parenti e pensionati.
Nel corso della mattinata era emersa la testimonianza di una turista nel panico, Carolina Bottari, di Torino: «Qui stanno sparando a tutti», ha raccontato, vi prego aiutateci». La donna fa parte di un gruppo di dipendenti del Comune di Torino in crociera a bordo della Costa Fascinosa.
COPPIA DI EBREI ROMANI SFUGGITA ALL'ATTACCO. Una coppia di ebrei romani è sfuggita all'attacco. Secondo quanto riferito dal portavoce della comunità ebraica di Roma Fabio Perugia, i due sono riusciti ad uscire dal museo prima che i terroristi prendessero gli ostaggi. Poi sono stati portati in un luogo sicuro dalle forze dell'ordine.



SVELATA L'IDENTITÀ DEI KILLER. Svelata l'identità dei due terroristi uccisi durante l'attacco al museo del Bardo. Si tratta di Jabeur Khachnaoui, originario della città di Kasserine, e Yassine Laâbidi, di Ibn Khaldoun. Jabeur Khachnaoui era scomparso da tre mesi ed aveva chiamato i suoi genitori con una scheda irachena. Lo riportano media locali.

  • Tunisi: The National Bardo museum, teatro del sequestro.

COLPI DI ARMA DA FUOCO VICINO AL PARLAMENTO. Secondo i media locali sarebbero stati uditi colpi d'arma da fuoco nei pressi del parlamento, non lontano dal museo.
I tre terroristi di Tunisi, secondo una prima ricostruzione, avevano infatti tentato di entrare nel palazzo dell'Assemblea nazionale, ma sono stati respinti dai servizi di sicurezza, a quanto pare perché imbracciavano armi non in dotazione all'esercito.
Ne è nata una sparatoria che ha indotto i terroristi a rifugiarsi nel vicino museo del Bardo.
Per questo motivo gli agenti della sicurezza hanno prima impedito a giornalisti e deputati di lasciare l'aula prima di dar luogo ad un'evacuazione confermata da un tweet della deputata Sayida Ounissi.

RENZI CONDANNA L'ATTACCO. Il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi ha condannato con fermezza gli atti criminali di Tunisi e ha espresso vicinanza al governo ed alle autorità tunisine di fronte a un attacco tanto sanguinoso e alla minaccia terroristica in Africa e nel mondo.

IL GOVERNO DI TUNISI: GUERRA AL TERRORISMO. Il premier tunisino Habib Essid ha detto che «questa sarà una guerra lunga: dobbiamo mobilitarci a ogni livello, tutti insieme, tutte le appartenenze politiche e sociali per lottare contro il terrorismo. Serve unità nella difesa del nostro Paese che è in pericolo».
MISURE DI SICUREZZA AL PORTO. Le autorità di sicurezza locali a Tunisi hanno predisposto misure eccezionali nell'area portuale per garantire la sicurezza della nave Costa crociere, dei passeggeri e dell'equipaggio.

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